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Ha iniziato a giocare a calcio a 16 anni nel Grifo Perugia, ha avuto l’onore di giocare qualche gara in Serie A, sogna di fare l’allenatrice in futuro: intervista speciale a Giulia Fiorucci, calciatrice del Perugia Calcio.

Ciao Giulia, una tua breve presentazione (anni, ruolo…)

Ciao sono Giulia Fiorucci, ho 27 anni e sono un attaccante centrale del Perugia Calcio.

Quando hai iniziato a giocare a calcio? Quali sono le tue esperienze in carriera?

Fin da piccola sono sempre stata sportiva, ho praticato dal nuoto alla pallavolo ma da sempre mi divertivo a giocare a calcio sotto casa con mio cugino. All’età di 16 anni ho così abbandonato la pallavolo ed iniziato a giocare a calcio con la squadra primavera della Grifo Perugia. Un po’ tardi forse ma la passione e l’impegno mi hanno permesso di lavorare sodo e di recuperare un po’.

Sono stata alcuni anni in primavera poi sono salita in prima squadra. Ho avuto l’onore e l’opportunità di giocare qualche partita in uno dei due anni del club in Serie A, dopodiché in Serie B.

Queste esperienze mi hanno arricchita tantissimo dal punto di vista professionale, tecnico e umano grazie anche a delle compagne di squadra fantastiche e ad allenatori molto preparati. Mi sentivo in una famiglia!

A chi ti ispiri? Chi è il tuo idolo?

Sono molte le persone che mi hanno ispirato. L’amore per il calcio tramandatomi da mio padre e dai miei parenti mi ha resa una tifosa sfegata della Juve.. e da qui l’ammirazione verso uno dei più grandi calciatori italiani quali Del Piero, per me un esempio di correttezza, sportività, eleganza, tecnica, qualità e umiltà.

Ammiro molto tutte le ragazze che sono riuscite, lottando contro non pochi ostacoli e luoghi comuni, a portare il calcio femminile italiano nelle posizioni che merita… i sacrifici, l’impegno e la costanza qui sono doppi rispetto al maschile… soprattutto in Italia dove siamo un po’ indietro rispetto ad altre nazioni come visibilità… nel Mondiale di questa estate hanno dimostrato che invece valgono tantissimo.

Finora qual è stato il tuo più bel momento da calciatrice?

Di momenti belli ce ne sono tanti, per me conta tutto tantissimo, dal gol che ci ha permesso di vincere la partita, all’esultare da fuori per la rete decisiva per la salvezza e la permanenza in Serie A, per le mie amiche e compagne di squadra che in quel momento stavano giocando.

Qual è per te l’attaccante italiana più forte? In che cosa vorresti migliorare?

Non ho un attaccante preferito ma apprezzo moltissimo Luisa Pugnali e Gloria Marinelli con le quali ho avuto modo di giocare e che sono un orgoglio per tutte, se vediamo dove sono arrivate, sono ragazze che se lo meritano tantissimo. Di loro apprezzo la tenacia, la grinta, il saper credere in se stesse e il non aver paura di nessuno, farò sempre il tifo per loro!

Inoltre apprezzo moltissimo Cristiana Girelli per il suo estro e la sua tecnica mista ad eleganza.

Di mio mi piacerebbe essere più decisiva sotto porta, pensare meno ed essere più concreta. Mi piacerebbe lavorare sulla velocità e sul fisico, non voglio più perdere un 1vs1.

Cosa sogni nel tuo futuro?

Nel mio futuro mi piacerebbe trovarmi in una panchina, mi sento di avere una propensione ad insegnare quindi forse un giorno intraprenderò il corso da allenatori e chissà, magari.. io ci spero, spero di riuscirci.

In questo periodo di emergenza sanitaria per la nostra Italia, vuoi lanciare un messaggio a tutti i tuoi tifosi e agli appassionati del calcio femminile?

In questo periodo di sofferenza, invito a resistere e rimanere a casa perché solo così e con un po’ di pazienza ne usciremo, magari prima del previsto.

Ai tifosi chiedo di non smettere mai di seguirci, di seguire il calcio femminile, perché è un calcio di sacrificio, di passione, coraggio, grinta.. un calcio bello! Esso è portato avanti da ragazze che non hanno mai smesso di crederci e quello che hanno raggiunto è grandioso, merita di essere premiato. Quindi per loro, per tutte le bambine che le seguono e per le quali sono un esempio, i tifosi hanno un ruolo importantissimo, stimolano e incoraggiano e quindi hanno e abbiamo bisogno del loro sostegno sempre. So che ultimamente non si è fatto mancare e per questo lì ringrazio, gli chiedo di continuare così! Ora è importante perchè tutte ci stiamo allenando da casa, questo è fondamentale perchè presto torneremo ad esultare tutti insieme e questo sarà ancora più bello.