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Mondiale femminile
La Svezia festeggia la vittoria contro la Thailandia nella seconda giornata del Mondiale femminile che vale la qualificazione agli ottavi di finale

Stati Uniti e Svezia si qualificano come da pronostico con due vittorie nelle prime due gare di questo Mondiale femminile e lo scontro diretto nell’ultimo turno decreterà chi passerà agli ottavi come prima. Poche chances per il Cile di guadagnarsi il ripescaggio come terza (appare scontata la vittoria contro la Thailandia) a meno che non segni una valanga di gol.

Oggi si completano i gironi A e B, con quattro partite in programma: Cina-Spagna e Sudafrica-Germania alle 18; Corea del Sud-Norvegia e Nigeria-Francia alle 21.

Svezia-Thailandia 5-1
Le scandinave superano facilmente la Thailandia per 5-1 mettendo le cose in chiaro fin da subito: al 6′ sugli sviluppi di un calcio di punizione Sembrant va a segno con un colpo di testa ad anticipare portiere e difesa avversari, e al 19 Asllani raddoppia con un sinistro molto preciso portandosi a spasso la difesa thailandese. Al 42′ Rolfo realizza il 3-0 con un gran tiro dalla distanza piegando le mani al portiere asiatico.
Nella ripresa la Svezia amministra il gioco trovando la quarta marcatura “solo” all’81’ con un bel colpo di testa di Hurtig. Dieci minuti più tardi arriva il primo goal thailandese in questo Mondiale femminile con Sung-Ngoen che conclude con un bel diagonale dopo una lunga fuga sulla fascia destra. Allo scadere le gialloblu fanno cinquina grazie a un calcio di rigore concesso dal Var, trasformato poi da Rubenson.
Anche in questa partita, come in quella precedente tra Thailandia e Usa, si è visto un ampio divario tecnico tra le due squadre: una Thailandia inesperta e spesso in difficoltà sulle palle alte a causa della statura non elevata delle proprie giocatrici (ciò viene anche confermato dai diversi goal di testa subiti), e una Svezia che ha dominato facilmente il match, salvo il calo di concentrazione nel finale che ha permesso alle avversarie di segnare. Per le asiatiche resterà comunque la gioia di aver segnato il goal della bandiera, nonché storico per loro in questo Mondiale femminile; dopo la realizzazione l’allenatrice Srathongvian è scoppiata in lacrime per l’emozione.
Con una differenza reti di -17 e zero punti è praticamente impossibile passare alla fase successiva per la Thailandia anche con un’improbabile e larga vittoria contro il Cile. Per la Svezia a quota 6 è qualificazione matematica con una giornata d’anticipo.

Il tabellino di Svezia-Thailandia 5-1
Svezia: Lindahl, Glas, Fischer, Sembrant, Eriksson, Rubensson, Asllani, Seger (69′ Schough), Hurtig, Anvegard (77′ Larsson), Rolfo (46′ Janogy). A disposizione: Andersson, Jakobsson, Blackstenius, Falk, Ilestedt, Roddar, Bjorn, Zigiotti, Musovic. Ct: Gerhardsson
Thailandia: Boonsing, Phancha, Chinwong, Sornsai, Srangthaisong, Dangda, Intamee (89′ Chuchuen), Khueanpet, Nild, Thongsombut (56′ Srimanee, 81′ Waenngoen), Sung-Ngoen. A disposizione: Saenkhun, Sritala, Phetwiset, Pengngam, Saengchan, Chor Charoenying, Boothduang, Sornpao, Philawan. Ct: Srathongvian
Arbitro: Mukansanga (Ruanda)
Reti: 6′ Sembrant, 19′ Asllani, 42′ Rolfo, 81′ Hurtig, 91′ Sung-Ngoen, 96′ Rubensson
Note: Ammonite Dangda, Chinwong. Spettatori 9354

 

Stati Uniti-Cile 3-0
Le statunitensi non vogliono rischiare nulla contro il Cile e partono fortissimo per chiudere subito la pratica e conquistare la qualificazione alla fase ad eliminazione diretta di questo Mondiale femminile francese: dopo poco più di mezz’ora già conducono 3-0 sul Cile grazie alla doppietta di Lloyd e alla rete di Ertz, che sarà poi il risultato finale.
Il vantaggio giunge all’11 quando Lloyd su respinta di Galaz calcia al volo dal limite dell’area, un goal straordinario che lascia immobile Endler. Le reti successive arrivano al 26′ e al 35′ entrambe di testa, rispettivamente con Ertz e Lloyd. Due reti simili, entrambe scaturite dagli sviluppi di un calcio d’angolo proveniente dalla sinistra, evidenziando i limiti della difesa cilena sulle palle inattive. Nella ripresa è continuato l’assedio al fortino sudamericano ed è grazie ad Endler (portiere del Paris Saint Germain) e all’errore di Lloyd dal dischetto se il risultato non è stato ancor più negativo per il Cile.
Anche in questa gara gli Stati Uniti hanno dimostrato tutta la loro brillantezza nella propria azione grazie ad un team completo di ottimi elementi in ogni reparto, e soprattutto potente e micidiale sulle palle inattive, mentre il Cile conferma di avere solo una top player, tra i pali.
Stati Uniti dunque che accedono alla fase successiva proponendosi con forza come la squadra da battere in questo Mondiale femminile mentre per le sudamericane sarà difficile un ripescaggio come migliore terza.

Il tabellino di Stati Uniti-Cile 3-0
Stati Uniti:
Naeher, Krieger, Dahlkemper (82′ Sonnett), Sauerbrunn, Davidson, Brian, Ertz (46′ McDonald), Horan (59′ Long), Press, Lloyd, Pugh. A disposizione: Mewis, O’Hara, Morgan, Rapinoe, Lavelle, Heath, Harris, Dunn, Franch. Ct: Ellis
Cile: Endler, Galaz, Guerrero, Saez, Toro, C.Soto (46′ Lopez), Araya, Lara (89′ Pardo), Zamora, Urrutia (69′ Huenteo), Balmaceda. A disposizione: R.Soto, Diaz, Rojas, Aedo, Campos, Grez, Pinilla, Duran, Torrero. Ct: Letelier
Arbitro: Hussein (Germania)
Reti: 11′, 35′ Lloyd; 26′ Ertz
Note: Ammonite Horan, Lara, Huenteo, Long, Galaz. Spettatori 45594