20/07/2024

Cortefranca, Roberta Picchi: “Partite per raggiungere la salvezza, si stava andando oltre le aspettative”

Attaccante altruista, capace di ricoprire a seconda delle esigenze della squadra il ruolo di prima o seconda punta, dispone di grande capacità nella protezione della palla, agendo da supporto facendo sponda al reparto di centrocampo.

Cresciuta nell’Atalanta, vanta esperienze nel Franciacorta, Orobica, Paitone e Chiari.
Alla scoperta di Roberta Picchi, classe 1992, autrice di 12 reti in stagione con la maglia del Cortefranca, squadra neopromossa di terza categoria, militante nel girone B.

Ciao Roberta, per iniziare, una breve panoramica della tua carriera con le squadre dove hai militato

Ho giocato con i maschi fino a 7 anni, poi sono arrivata all’Atalanta dove ho trascorso un lungo periodo della mia carriera prima di disputare alcune stagioni a Franciacorta in serie B, poi sono approdata per un anno nell’Orobica in serie A; a seguire sono andata a Paitone che nel tempo ha cambiato società denominandosi prima Chiari e attualmente Cortefranca.

Un bilancio della stagione in serie C del Cortefranca… aspetti positivi e cose da migliorare

Direi alquanto positivo, abbiamo subito parecchi infortuni ma siamo comunque riuscite a sopperire ed ottenere ottimi risultati. L’obiettivo societario era la salvezza e direi che siamo arrivate ben sopra le aspettative, prima che la competizione venisse sospesa. Sicuramente dobbiamo migliorare su molti aspetti per riuscire a competere maggiormente, puntando ad avere maggiore continuità, intensità e serietà.

La tua personale stagione con 12 reti…ti aspettavi un rendimento del genere ?

Ad inizio stagione faccio sempre una scommessa con Muraro… quest’anno le intenzioni erano di arrivare almeno nella doppia cifra, quindi direi obiettivo raggiunto anche se si punta sempre a farne molti di più.

A chi devi essere grata per essere arrivata a buoni livelli nel calcio?

Alla mia famiglia che fin da piccola mi ha sempre supportata, e ovviamente a tutte le persone che ho incontrato nel mio percorso, compagne, allenatori, preparatori, chiunque mi abbia dato un consiglio utile per migliorare.

Gli allenamenti ai tempi del coronavirus e le prospettive per il futuro

Parlare di futuro adesso è prematuro, soprattutto dopo lo scoppio della pandemia ci sono molti dubbi ed incertezze, soprattutto a livello sportivo. Mi sto allenando quasi tutti i giorni con alcune mie compagne di calcio mentre la domenica ci si incontra virtualmente con tutta la squadra intera, sfruttando i mezzi di comunicazioni attuali.

L’arte di saper conciliare il lavoro con lo sport

Giocando in queste categorie bisogna sapersi organizzare molto bene per essere presenti e far conciliare il tutto, consapevoli che ai nostri livelli per via dei turni o degli orari di lavoro non è sempre facile gestire il regolare svolgimento degli allenamenti e delle partite.

Il lavoro durante il corona virus

É stato un duro colpo per l’economia in generale del paese, io lavoro come segretaria amministrativa in un’impresa edile, attualmente siamo a casa ed il 4 riprendiamo, sperando di recuperare il tanto tempo perso in un mese e mezzo di inattività.

 

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