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Figlia e nipote d’arte ha iniziato la sua carriera agonistica nella sua terra d’origine la Puglia prima di trasferirsi per lavoro al Nord Italia, militando nel Pordenone e da questa stagione nel Portogruaro.

Nata come attaccante è stata capace di ricoprire con egregi risultati anche il ruolo di difensore centrale in questa stagione contribuendo alla vittoria del torneo B del campionato di Eccellenza.

Vetrina della giornata per Donatella Novellino, classe 1992, elemento di spessore e valore aggiunto degli amaranto, un autentico lusso per la categoria in cui è decisamente un corpo estraneo in grado di poter fare la differenza.

Ciao Donatella, per iniziare una tua breve presentazione

Ciao sono Donatella Novellino, classe 1992, figlia e nipote d’arte in quanto mio padre Giuseppe ha giocato ad alti livelli in serie A e B, gestendo attualmente una scuola calcio in Puglia e mio zio Walter Alfredo è un allenatore professionista di nota fama.

Nasco come attaccante, il ruolo in cui decisamente esprimo al meglio le mie qualità, anche se in questa stagione sono stata riadattata come difensore centrale con buoni risultati.

Le tue esperienze a livello agonistico

Ho iniziato a tirare i primi calci ad un pallone all’età di 5 invogliata da mio padre che mi ha fornito le basi per giocare a calcio fino all’età di 14 anni; a seguire ho iniziato a giocare con le squadre femminili alternandomi tra calcio a cinque ed undici militando nel Taranto, nel Salento Women, il Francavilla, il Fasano prima di approdare al Pordenone e da questa stagione al Portogruaro.

Tua sorella Debora

Ci dividono 5 anni di differenza, io sono la grande di quattro fischi. Abbiamo giocato insieme nel calcio a 5 a Fasano, poi le nostre strade si sono divise, io mi sono dovuta trasferire a Pordenone per motivi di lavoro e lei ha iniziato la sua carriera presso la Pink Bari, avendo avuto tra l’altro il piacere di poterla presentare personalmente ad Isabella Cardone, mister dell’epoca della società biancorossa. 

Sarebbe un sogno poter tornare a giocare insieme, avrei comunque piacere a giocare contro mia sorella, con lei in difesa ed io in attacco ne verrebbe fuori un bel duello.

La vittoria nel girone B del campionato di Eccellenza

Quest’anno la Federazione ha deciso di dividere il campionato di Eccellenza in due gironi, quello A e B; nel primo del girone di andata non abbiamo fatto bene, ci siamo riscattate alla grande nel secondo vincendolo dopo un’annata fatti di sacrifici e sofferenza, merito di tutto lo staff. Questa vittoria ci permette di poter sperare ancora nella promozione in serie C, avendo la società nel frattempo presentato domanda di ripescaggio.

La prossima gara

Ci aspetta la finale promozione con il Gordige, in cui gareggeranno la prima del girone A con la prima del B per l’assegnazione del titolo regionale, sarà una gara molto agguerrita, faremo di tutto per poter portare a casa il risultato.

Prospettive per il futuro

Ho ricevuto diverse proposte negli ultimi tempi anche da parte di società di serie A ma per forza di cose devo conciliare il lavoro con l’attività agonistica, dando priorità alla professione. Vedremo quale sarò la scelta migliore per la prossima stagione.

 

Andrea Nicodemo fotografia