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Estremo difensore dotata di spiccata reattività, puntuale lettura di gioco e senso della posizione, riveste da questa stagione la maglia della storica società friulana.

Cresciuta nel calcio Cremona, ha militato nel Mozzanica e per due anni nell’Asd femminile Inter conquistando con la maglia nerazzurra una storica promozione in serie A con una cavalcata da record.

Vetrina della giornata per Alessia Capelletti, classe 1998, numero uno del Tavagnacco e dell’under 23, unico portiere italiano ad aver giocato dal primo minuto tutte e 16 le gare del campionato di serie A femminile.

Ciao Alessia, una breve panoramica della tua carriera agonistica

Mi sono avvicinata al mondo del calcio invogliata da mio padre, un ex calciatore del Corona calcio Cremona; una volta entrata in un campo di calcio, mi sono appassionata perdutamente a questo sport, iniziando la mia carriera con i maschietti fino all’età di 13 anni; a seguire sono subentrata nella selezione femminile, militando nel calcio Cremona, nel Mozzanica, nell’Asd femminile Inter e dalla scorsa stagione nel Tavagnacco.

I motivi del tuo divorzio con l’Asd femminile Inter e l’approdo al Tavagnacco

Avevo bisogno di giocare e di ritagliarmi il giusto spazio in squadra; la possibilità di rimanere all’Inter c’è stata ma avendo il club nerazzurro puntato su un portiere di indubbio valore come Marchitelli e su una giovane dal sicuro avvenire come Aprile mi ha fatto propendere per altre scelte; le nostre strade si sono divise in comune accordo, ci siamo lasciati in ottimi rapporti; poter giocare con continuità in un club storico di serie A è stata una ghiotta occasione che non potevo farmi sfuggire.

Il tuo dualismo nella scorsa stagione con Katja Schroffenegger

Confrontarsi con un portiere dalle enormi qualità come Schroffenegger è stato alquanto costruttivo e stimolante; nonostante non abbia giocato la prima parte della scorsa stagione, sono poi riuscita a disputare con continuità la seconda fase del torneo, collaborando con la collega di reparto per il bene della squadra.

Il tuo record di presenze come portiere in serie A

Sono estremamente contenta per questo riconoscimento che condivido con tutte le compagne di squadra e lo staff; non si puo’ arrivare a questi traguardi se non con il lavoro e l’impegno di tutto il gruppo a partire dal mister Tonon.

Obiettivo salvezza

Eravamo consapevoli sin dall’inizio che sarebbe stato un anno difficile anche per una società storica come la nostra abituata da anni a calcare il palcoscenico della serie A; abbiamo avuto un inizio in salita perché la squadra necessitava di tempo per amalgamarsi, essendo composta da diverse giovani promettenti nonchè da calciatrici straniere, in aggiunta alla perdita in rosa di un elemento di affidata esperienza come Camporese; nel corso del tempo ci siamo fatti le ossa, riuscendo a recuperare il gap iniziale, dispiace aver interrotto la risalita nel nostro momento migliore, c’era ottimismo e fiducia in ambiente.

Il miglior portiere in Italia attualmente

Non ho un nome in particolare da fare, Schroffenegger, Giuliani e Marchitelli sono portieri di sicuro affidamento con caratteristiche diverse, ma se proprio devo esprimere una preferenza, nomino Diede Lemey del Sassuolo.