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Melany Amadori - Credit Ravenna Women

Ciao Melany, una tua breve presentazione

Ho 18 anni e sono un difensore, di solito gioco come terzino destro, però se necessita anche come centrale quest’anno.

Quando hai iniziato a giocare a calcio? Quali sono le tue esperienze in carriera?

Gioco a calcio da 7 anni, la mia carriera da calciatrice è cominciata coi ragazzi della mia età a San Pietro in vicoli, da lì è nata questa passione che tuttora fa parte di me. Dopo i primi due anni, sono andata a giocare con le ragazze del Ravenna e dopo due anni stupendi passati con questa squadra, nonostante cambiassero le compagne, non ho mai smesso di divertirmi o di essere felice qui. 

A chi ti ispiri? Chi è il tuo idolo? 

In realtà non ho un idolo e nessuno in specifico a cui mi ispiro, preferisco osservare le caratteristiche.

Finora qual è stato il più bel momento da calciatrice? 

Di momenti belli ne ho vissuti troppi in questi anni, ma riguardo questo periodo sono contenta in particolare di come abbiamo affrontato a testa alta la partita contro l’Inter, nonostante stessimo perdendo 2-0, nessuna di noi ha mollato fino all’ultimo. A mio parere abbiamo dimostrato tanto, soprattutto che l’unione di squadra è fondamentale ed è la base di tutto, se non ci fosse complicità non saremmo una vera squadra. La frase “l’unione fa la forza” ci descrive a pieno.

Contro la Riozzese…

Riguardo la partita contro la Riozzese, nonostante ci siano state varie possibilità di fare goal, non siamo riuscite a concretizzare nulla, perchè a differenza delle altre partite dopo i goal subiti molte hanno creduto poco in loro stesse e nella squadra. Una situazione che spero non ricapiti mai più, perchè non è da noi, sappiamo fare molto meglio e l’abbiamo dimostrato in altre occasioni. Quella partita ci è servita come lezione e adesso siamo più forti di prima, nonostante la sconfitta.

Qual è il tuo obiettivo per questa stagione? E qual è l’obiettivo del tuo club?

L’obiettivo mio e del mio club è quello di dare il massimo in ogni partita che ci aspetta, facile o difficile che sia, perchè niente è prevedibile nel calcio quindi bisogna sempre sognare e non perdere la speranza di fronte alle sconfitte, da cui si può apprendere sempre. C’è molto da migliorare ma non ci manca la voglia di apprendere nuove cose e migliorare sempre. Siamo pronte a tutto per far vedere che ci siamo anche noi e che non abbiamo intenzione di mollare.

Sei giovanissima, qual è il tuo sogno?

Il mio sogno è quello di poter continuare a giocare finché mi sarà possibile, non ho troppe ambizioni sto molto coi piedi per terra, voglio giocare e migliorare ogni anno per me stessa. Anche perché non riesco a immaginare la mia giornata senza questo sport, mi dà un momento di pace, spensieratezza e serenità che non tutti possono provare e capire.