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Mondiale femminile
Gli Stati Uniti conquistano il quarto titolo Mondiale e secondo consecutivo battendo l'Olanda 2-0 nella finale di Lione

Mondiale femminile, la finale: Stati Uniti-Olanda 2-0

Gli Stati Uniti come da pronostico vincono meritatamente il Mondiale femminile 2019. La squadra di Ellis si è imposta per 2-0 sull’Olanda grazie alle reti di Rapinoe su rigore e di Lavelle, entrambe siglate nel secondo tempo.

Alex Morgan, Megan Rapinoe e l’inglese Ellen White si pongono in vetta alla classifica cannonieri del torneo con 6 reti ciascuna ma a prendersi il premio di miglior marcatrice è Rapinoe, per aver realizzato i gol in un minutaggio minore rispetto alle contendenti.

Comincia la gara con un 4-3-3 speculare tra le due squadre, in campo nessuna novità tra le formazioni salvo la scelta di Wiegman a favore di Beerensteyn per Van de Sanden come accaduto nella semifinale contro la Svezia. Già dall’avvio le americane partono subito aggressive e sarà così per tutta la gara, con le olandesi che soffrono psicologicamente l’altissima posta in palio e intimidite si limitano a difendersi e a sfruttare le verticalizzazioni, in particolare con Beerensteyn e Martens. Le Oranje soffrono soprattutto la pressione sugli esterni, nella fattispecie di Rapinoe e le azioni da palla inattiva, infatti al 27′ sugli sviluppi di un calcio d’angolo Ertz prova a girare a rete prima di tacco e poi al volo ma Van Veenedaal le si oppone in entrambi i casi. Al 38′ doppia occasione sempre per le ragazze a stelle e strisce: la prima con un colpo di testa di Mewis e in seguito con una zampata di Morgan ma il portiere olandese è sempre lì, in entrambi i casi l’azione è stata costruita da Rapinoe. Poco dopo è ancora Morgan a provarci con una gran botta da lontano, ma Van Veenendaal ottima fin qui neutralizza la conclusione della numero 13 americana. Negli ultimi minuti del primo tempo le olandesi provano ad affacciarsi dalle parti di Naeher ma senza essere troppo incisive. Si va agli spogliatoi sullo 0-0.

Ad inizio ripresa entra Krieger al posto di O’Hara negli Stati Uniti ma il copione non cambia: Usa in attacco, Olanda in chiusura a sfruttare il contropiede. L’episodio chiave accade al 58′ a causa di un’entrata a gamba tesa in area di Van der Gragt a colpire leggermente Morgan, per il Var è rigore. Rapinoe dal dischetto non sbaglia lasciando Van Veenendaal immobile, portando così gli Usa sull’1-0. L’Olanda prova a reagire scoprendosi un po’ ed è proprio qui che Lavelle trova l’affondo giusto per vie centrali, mettendosi la palla sul mancino a realizzare il 2-0 americano con un rasoterra angolato. Wiegman in seguito prova a mischiare le carte con l’ingresso di Roord per Martens e Van De Sanden per Dekker, ma saranno sempre le americane a tenere le redini del gioco in particolare con le conclusioni di Morgan e Dunn, rispettivamente al 73′ e all’83’, mentre gli unici squilli olandesi saranno una conclusione al 77′ di Beerensteyn da fuori area e una punizione all’80’ di Spitse la cui conclusione fa la barba al palo. Nel finale applausi per Rapinoe che lascia il posto a Press e ingresso di Lloyd (terza finale per lei) a rilevare Heath. Ma da Lione è tutto: gli Stati Uniti si laureano campionesse del Mondo.

Stati Uniti che grazie a questa vittoria consolidano ancor più la prima posizione nel ranking mondiale e conquistano il quarto alloro iridato su otto edizioni. Un risultato aspettato dai bookmakers, per questa squadra anagraficamente anziana (calcisticamente parlando), ma ricca di talenti che fanno ancora la differenza in campo. Pallone d’oro e scarpa d’oro per Rapinoe, scarpa d’argento per Morgan e guanto d’oro per l’olandese Van Veenendaal. L’Olanda alla vigilia ci ha creduto, ma oggi ha avuto di fronte una squadra tecnicamente più valida e sicuramente più abituata ad affrontare palcoscenici di questa portata; non fa piacere a nessuno perdere una finale, ma le ragazze di Sarina Wiegman possono ritenersi soddisfatte per il secondo posto ottenuto oggi, che associato alla vittoria nel Campionato Europeo di due anni fa porta le Oranje a confermarsi attualmente migliore squadra europea e di meritare un posto in prima fila nel gotha del calcio mondiale.

Il tabellino di Stati Uniti-Olanda 2-0


Stati Uniti: Naeher, O’Hara (46′ Krieger), Dahlkemper, Sauerbrunn, Dunn, Mewis, Ertz, Lavelle, Heath (87′ Lloyd), Morgan, Rapinoe (79′ Press). A disposizione: Pugh, Brian, Horan, Davidson, Sonnett, Harris, Long, Franch, McDonald. Ct: Ellis
Olanda: Van Veenendaal, Van Lunteren, Dekker (73′ Van de Sanden), Van der Gragt, Bloodworth, Groenen, Van de Donk, Groenen, Beerensteyn, Miedema, Martens (71′ Roord). A disposizione: Van Dongen, Van Es, Pelova, R.Jansen, Kaagman, Kop, E.Jansen, Kerkdijk, Van der Most, Geurts. Ct: Wiegman
Arbitro: Frappart (Francia)
Reti: 61′ rig.Rapinoe, 69′ Lavelle
Note: Ammonite Spitse, Dahlkemper, Van der Gragt. Spettatori 57900

I premi del Mondiale femminile 2019

Miglior giocatrice: Megan Rapinoe (Stati Uniti)
Scarpa d’oro: 
Megan Rapinoe (Stati Uniti)
Miglior portiere: Sari Van Veenendaal (Olanda)
Miglior giovane: Giulia Gwinn (Germania)
Premio Fair Play: Francia