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Consueta rubrica bisettimanale incentrata sulla serie B, con approfondimenti sulla Coppa Italia affidata “all’allenatore in carrozzina” Antonio Genovese, vice coach dell’Empoli ladies (seconda squadra della serie cadetta ad essere promossa insieme all’Inter nella massima serie), nonchè primo mister diversamente abile con patentino Professionista UEFA A del calcio italiano.

Salve mister Genovese, promozione conquistata con una giornata d’anticipo. Quali i segreti di questa grande impresa ?

Società seria, programmazione, giocatrici, Staff …il tutto condito da: Competenza, Umiltà, Cuore, Passione, Abnegazione

Quale la partita spartiacque della stagione in cui ha avuto la sensazione di potercela davvero fare ?

Potrò sembrare presuntuoso ma Tutte le persone con cui ho parlato, intendo di calcio ovviamente, sanno bene che la sensazione l’ho avuta non ad una partita ma al primo allenamento il 20 agosto.

La circostanza di aver giocato sapendo già il risultato del Ravenna con l’Inter vi ha favorito ?

No perché scaramanticamente ci eravamo ripromessi che non avremmo saputo nulla sino alla fine della partita… ne eravamo ignari per rimanere concentrati sulla nostra partita anche perché prima dell’incontro tra Inter e Ravenna il risultato dovevamo farlo noi.

Ennesimo obiettivo raggiunto nella sua carriera.

Fa piacere questa domanda perchè effettivamente in tutte le categorie e squadre in cui sono stato l’obiettivo è stato raggiunto o superato (Bocconi far crescere le ragazze..così è stato e secondo posto finale in campionato con record di gol fatti; Res Roma salvezza due stagione consecutive in serie A; Domina Neapolis ed Apulia Trani salvezza in B, ad Empoli fare una grande stagione… Promozione in Serie A) ma, ci tengo a sottolineare che in una squadra non vince o perde una sola persona ma è merito di Tutti: società, giocatrici, staff.

È la sua più grande soddisfazione a livello personale da quando allena ?

Indubbiamente ammetto che è stata la soddisfazione più importante… restare in Serie A con la Res Roma è stato splendido ma ero Collaboratore Tecnico ed ero meno addentrato nella squadra… qui invece come Vice-Allenatore e Responsabile della tattica di squadra le responsabilità erano maggiori ed in panchina l’adrenalina è salita amplificando internamente gioia e dolori (per fortuna pochi).

Infine, un commento sulla gara di Coppa Italia.

Bella partita con vittoria meritata della Juve ma complimenti anche alla squadra viola per quanto espresso in campo, con la voglia di riagguantare la partita dopo il doppio svantaggio; quando subisci un gran gol come quello siglato da Cernoia psicologicamente gli avversari “ti spezzano le gambe” ed invece la reazione dei toscani c’è stata. Onore a due grandi squadre che hanno dimostrato il loro valore come già ampiamente dimostrato nella finale di Supercoppa giocata in estate dove a spuntarla era stata la compagine di Cincotta.