24/07/2024

Nella giornata di domenica, ad Udine, contro il Tavagnacco (0-1 Gomes al 9’s.t.), il Napoli Femminile ritorna in A, dopo un anno di purgatorio. Un campionato cadetto che ,ormai, si è trasformato in una A2 con società professioniste e corazzate forti e ben assemblate e, tra queste, c’è il Napoli che è giunto primo con 74 punti, 1 in più della Lazio (play-off),  72 gol fatti e 21 subiti. 23 sigilli per la portoghese Gomes, 14 per la spagnola Del Estal, 10 di Pinna. Preziose anche le 5 marcature di Ferrandi e le 4 reti del baluardo difensivo, nonché del capitano Paola Di Marino. Passaggi chiave: le vittorie all’andata ma, soprattutto al ritorno (1-2) con la Lazio, il successo esterno contro la Ternana (1-3) risalente a marzo. Due sole le sconfitte e fuori le mura amiche: col Cesena (2-1) a novembre e col Cittadella (2-0) a gennaio. Fondamentale il ruolo di Biagio Seno (all’epoca col Pomigliano che, nell’ultima giornata dello scorso campionato, fece retrocedere in cadetteria proprio il Napoli che perse 1-3) che, toltosi le vesti di direttore sportivo, si è messo quelle di mister dopo coach Lipoff e, da inizio marzo, fino a maggio ha inanellato 8 vittorie consecutive delle 9 totali ed un solo pareggio nel rocambolesco e piovoso 2-2 casalingo contro il Cittadella. Senza tralasciare, ovviamente il lavoro dello staff, della comunicazione, del direttore generale Zwingauer e, soprattutto, dell’artefice maggiore, sempre presente e primo tifoso, ovvero del Presidente Carlino.

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