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Uefa Women's Champions League

Il Lione vince la quarta Women’s Champions League consecutiva e sesta della sua storia (in sette finali giocate) entrando sempre più nel libro dei record del calcio femminile e confermandosi come una delle squadre più forti del mondo. Se non la più forte.

A Budapest la formazione transalpina si scatena nel primo tempo e si sbarazza di un Barcellona all’esordio nell’atto finale della manifestazione e forse impaurito psicologicamente dall’impegno: al 45′ è 4-0, risultato che resisterà fino all’89’ quando la neoentrata Oshoala sigla il gol della bandiera per le blaugrana.

Le marcature si aprono al 5′ con Dzenifer Maroszan, tedesca ma dalle chiare origini ungheresi; poi si scatena il Pallone d’Oro Ada Hegerberg: la norvegese (che per protesta nei confronti della sua Federazione ha lasciato la Nazionale) segna tre gol, si porta a casa il pallone e si conferma come dominatrice assoluta. A soli 23 anni.

Nella ripresa il Lione non spinge, il Barcellona tenta qualche sortita mai troppo convinta e alla fine trova il varco per rendere meno amara questa sconfitta.