27/11/2022

Werder Brema, Francesca Calò : “Anche se ora sono in Germania, la Svizzera resta il paese dove si vive meglio”

Nata e cresciuta in Svizzera da famiglia italiana emigrata nel paese elvetico negli anni 90, è stata per lunghi anni capitano della squadra dello Young Boys.

A livello di nazionale dopo aver percorso tutta la trafila del settore giovanile, a gennaio ha ricevuto la convocazione anche nella prima squadra rossocrociata.

Nostalgica del bel paese, capace di parlare oltre tre lingue, ha gran parte dei suoi parenti a Lecce e in Emilia Romagna.

Vetrina della giornata per Francesca Calò, classe 1995, centrocampista che ha nella presenza fisica e comunicativa il suo punto di forza, nuovo elemento di valore dei tedeschi del Werder Brema.

Ciao Francesca, se era possibile presentarti con le tue qualità e i tuoi limiti da migliorare

Ciao sono Francesca Calo’, sono una centrocampista, mi distinguo per la mia presenza fisica e comunicativa in campo che mi consente di far valere la mia fisicità nei duelli nonché per le aperture di gioco con palloni bassi e alti tra le linee. I miei limiti da migliorare sono il colpo di testa davanti alla porta avversaria e la velocità di giocata in qualche sporadica occasione.

Da quanti anni vivi all’estero ? Qual è stato il tuo percorso calcistico ?

I miei genitori sono emigrati dall’Italia negli anni 90, sono nata e cresciuta in Svizzera. Ho avuto la fortuna a 13 anni di esser presa nell’accademia giovanile a Huttwil (da qualche anno situata a Bienna) dove ho trascorso 3 anni; prima dell’accademia giocavo con i maschietti della mia stessa età; dopo i 3 anni sono subito stata convocata dall’u17 della nazionale svizzera, a seguire ho seguito tutta la trafila del settore giovanile svizzero fino ad arrivare a gennaio 2018 quando ho ricevuto la mia prima convocazione tanto attesa nella Nazionale maggiore della Svizzera. 

Nel ramo del club, ho trascorso 8 anni nello Young Boys di Berna. Li ho fatto molta esperienza e gli ultimi anni, ho potuto portare con molto orgoglio la fascia da capitano. Dopo 8 anni é arrivato per me il momento, di fare una nuova esperienza, di mettermi di nuovo alla prova, tutto questo, in una Liga delle migliori al mondo. 

Sei stata il capitano dello Young Boys ? Come giudichi la tua esperienza in Svizzera ?

Si con molto orgoglio sono stato il capitano dello Young Boys, la mia esperienza in Svizzera é dovuta alla mia nascita nel paese elvetico. Per me comunque é sempre stato chiaro, che prima o poi la mia carriera andrà avanti in un paese ancora più forte della Svizzera.

Quante lingue parli ?

Ne parlo 3 e mezzo : l’italiano, il tedesco, il francese e mezzo inglese. 

Sei una professionista o hai altri lavori ?

Il professionismo nel settore delle donne é alla data di oggi ancora non molto diffuso, non paragonabile con il mondo maschile. Al momento posso dire, di poter vivere del calcio ma di non poter mettere da parte per la vita dopo il calcio, motivo per cui per me é importantissimo, appena passati 2-3 mesi a Bremen, di trovarmi un lavoro con un’occupazione bassa ma che mi consenti di fare esperienza anche nel mondo del lavoro e di mettere da parte qualche spicciolo. 

Cosa ti ha spinto ad accettare il Werder Brema ?

Sono stati interessati al primo impatto. Mi sono sentita subito stimata, a casa e in famiglia, in più é una squadra con un mix di giovani e giocatrici con più anni di esperienza. Vedo molto potenziale in questa società e sono sicura che faremo una buonissima stagione.

A chi ti ispiri ?

A diversi giocatori, non ho un esempio solo, mi piace guardare il calcio, i calciatori e calciatrici ed imparare. 

Come passi la tua giornata tipo ?

Al momento: risveglio, allenamento mattutino, Mezzogiorno Powernap, allenamento serale, cena e riposo. 

Ti manca l’Italia ?

L’Italia mi manca perché é sempre il mio paese, tutti i miei familiari abitano a Lecce, i piu vicini in Emilia Romagna dove mi piace andare in vacanza per qualche giorno. Preferisco però vivere in Svizzera, forse perché sono nata e cresciuta li, adoro la natura e il modo di vivere. Al momento abito a Bremen, ma continuo a dire che Berna é Berna. 

 

Calcioinrosa.it è una Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Arezzo al n. 5 del 08/08/2018
Copyright © Calcioinrosa 2005 - 2021  | Impostazioni tracciamento  |  Privacy Policy  |  Cookie Policy  |  Contatti  |  Disclaimer