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Difensore duttile, capace di giocare come centrale e terzino, è in grado di ricoprire con egregi risultati sia la fase difensiva che quella offensiva.

Cresciuta nell’Atletico Milano di mister Cincotta, ha avuto modo di militare nell’acf Milan, nell’Inter, nella Bocconi e nelle Azalee, conciliando l’attività agonistica con lo studio e l’attività di massoterapista e osteopata, senza particolari intoppi.

Vetrina della giornata per Simona Recagno, classe 1994, calciatrice del Vittuone, squadra partecipante al campionato di Eccellenza Lombarda.

Ciao Simona, per iniziare una breve descrizione delle tue caratteristiche

“Il mio ruolo è il difensore. Ho sempre giocato sia come centrale che come terzino. Quest’anno gioco come terzino e devo dire che ne sono felice perchè mi dà più libertà, poter difendere e attaccare mi permette di esprimermi al meglio. Sono abbastanza duttile, mi piace coprire sia la fase difensiva che la fase offensiva”

Le tue esperienze pregresse in carriera

“Posso dire di aver girato parecchio. Da quando ero bambina fino ai 16 anni sono stata all’atletico Milano. Poi ho avuto la fortuna di andare all’acf Milan, poi Inter, Bocconi e azalee dove ho potuto fare categorie importanti fino alla B. Negli ultimi anni, mi sono dedicata al mio lavoro e agli studi. Sono osteopata e massoterapista e sto studiando Scienze motorie.

I ricordi più belli

“La persona che mi ha maggiormente valorizzato è stato senza dubbio il mister Antonio Cincotta che ho avuto l’onore di avere come allenatore all’epoca dell’Atletico Milano e del Milan; il migliore ricordo come calciatrice resta però legato all’annata nell’Inter Primavera dove tra l’altro ho avuto modo di conoscere una delle mie migliori amiche, Giannina Lattanzio”.

Sei riuscita a conciliare il lavoro con lo sport ?

“Indubbiamente ho dovuto affrontare numerosi sacrifici per arrivare a raggiungere questo traguardo, conciliando l’attività agonistica con lo studio e il lavoro ma dico sempre che quando hai passione ed entusiasmo si riesce a superare la fatica, andando oltre i propri limiti; vado avanti per la mia strada, proponendomi di frequentare il master di preparatore atletico a Coverciano una volta terminati gli studi universitari, augurandomi di poter intraprendere la mia carriera professionale nel mondo del calcio”.  

Obiettivi per questa annata

“L’obiettivo stagionale è disputare un campionato di vertice e arrivare più in alto possibile. La squadra è giovane e frizzante, si sta bene, è un bell’ambiente. Personalmente ho voglia di trovare continuità e far emergere le mie caratteristiche al meglio”.