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Giocatrice polivalente in grado di adattarsi a diversi ruoli in campo dal terzino alla trequartista, centrale o in difesa, è tra le giocatrici piu’ in forma del campionato di terza categoria con 10 reti all’attivo, regolarmente in rete da quattro giornate consecutive.

Cresciuta nel Verona, nel corso della militanza a Padova ha subito un grave infortunio che l’ha tenuta lontano dai campi di gioco per diverso tempo non condizionando la scelta lungimirante della società meneghina che l’ha fortemente voluta, vincendo a pieno la scommessa.

Vetrina della settimana per Lisa Dal Bianco, classe 1996, autentico jolly del Vicenza che fa della velocità, fiato e resistenza le sue qualità migliori; freccia nell’arco della squadra veneta, capolista del girone B di serie C, recentemente eliminata ai quarti di Coppa Italia dal Brescia.

Ciao Lisa, come è nata la tua passione per il calcio ?

Ho tirato i primi calci ad un pallone sin da piccola, coinvolta dai miei due fratelli maschi; ho iniziato a giocare nel mio paese a Zanè con i maschietti fino ai 14 anni, a seguire sono passata allo Schio nel femminile, poi 5 anni a Verona, due stagioni a Padova e dalla scorsa annata a Vicenza.

L’eliminazione in Coppa Italia

Dispiace aver perso nel finale una gara destinata a concludersi ai calci di rigore; l’incontro è stato assai equilibrato, non siamo state concrete a capitalizzare le occasioni da rete avete nel corso della partita; non ci resta che concentrarci sul campionato, consapevoli di essere ancora più di prima una squadra forte e compatta.

La scelta di approdare a Vicenza

Era da diverso tempo che la società mi corteggiava, per vari motivi ho dovuto rinviare l’approdo, poi finalmente mi sono decisa a sposare il progetto.

Dieci reti in stagione

Non mi aspettavo di raggiungere questa cifra nella classifica marcatori anche perché di ruolo non sono un attaccante.

Una tua dedica per i traguardi finora raggiunti

Un grazie lo devo sicuramente ai miei genitori e alla mia famiglia che mi ha sempre incoraggiato e sostenuto nelle mie scelte.

Il tuo personale derby

Sicuramente la gara con il Padova, la mia ex squadra dove militano diverse mie conoscenze; nel match d’andata ho avvertito un po’ di emozione solo in avvio, poi sono riuscita a dare il massimo senza particolari condizionamenti.

Le avversarie piu’ temibili per la vittoria nel girone

Il Brescia sembra la piu’ temibile antagonista, una squadra tosta e grintosa, l’unica insieme all’Unterland Damen che non siamo riuscite ancora a battere.

Chi eviteresti in un eventuale playoff ?

Pur non conoscendo bene il valore delle squadre degli altri gironi, si dice un gran bene della Torres.; direi che eviterei di incrociare la squadra sarda.