27/06/2022

UFFICIALE- Carlino dà le dimissioni da Presidente del Napoli Femminile

Come un fulmine a ciel sereno, nella giornata di ieri 15 maggio 2022, attraverso i social e con un comunicato ufficiale della società, il Presidente Carlino annuncia le proprie dimissioni dopo più di dieci anni, da numero uno della sodalizio partenopeo.

Di seguito, il comunicato: “Domani rassegnerò le dimissioni dalla carica di presidente del Napoli Femminile. Una decisione ponderata e che non è frutto della amara retrocessione di ieri. Come da pattuizione tra i soci del Napoli Femminile, infatti, il presidente viene eletto ogni due anni dal Consiglio di Amministrazione che rappresenta l’assemblea dei soci. Di conseguenza, avrei ugualmente rassegnato le dimissioni anche in caso di salvezza, come del resto avevo anticipato nei giorni scorsi agli stessi soci. Certo, mi sento responsabile di questa retrocessione e delle scelte che l’hanno determinata. Così come sono stato elogiato per la doppia promozione dalla C alla A, allo stesso tempo è giusto che io mi prenda la responsabilità di questo risultato deludente”.

“Il Napoli Femminile è una mia creatura cui resterò legato sempre e non smetterò di esserne socio e sponsor. Ringrazio chi ha creduto in questo progetto, in primis appunto i miei soci che mi hanno sostenuto e non hanno mai fatto mancare il loro contributo. Lo hanno fatto mossi dalla mia stessa passione, quella per la maglia azzurra e per questo calcio che è in forte crescita ed evoluzione. È stato bello vedere tanti tifosi supportarci durante tutto il campionato e fino all’ultimo minuto, anche a loro va il mio più affettuoso ringraziamento. Faccio i miei complimenti al Pomigliano per il raggiungimento del traguardo salvezza ed al presidente Pipola, passionale come il sottoscritto. Sono convinto che il calcio femminile abbia bisogno di essere rappresentato a Sud di Roma e che il Meridione possa essere un volano di sviluppo per l’intero movimento che va verso il professionismo”.

Una decisione, quindi, non figlia, della retrocessione in B di sabato scorso, nella sconfitta casalinga contro il Pomigliano (1-3) che valeva la permanenza in A di una delle due società campane. Senza alcun dubbio, una cosa è certa: con l’avvento del professionismo soltanto nella massima serie (stagione 2022/23), il calcio femminile non sarà più mosso da quella passione genuina che per molti anni ha guidato il movimento con presidenti come Carlino del Napoli, Pipola del Pomigliano, Giuseppe Cesari del Brescia, Marras della Sassari Torres, Battistoli del Verona (3 società che hanno dominato il calcio femminile, vincendo i campionati) o la Signorile della Pink Bari, ma dal dio denaro che si infiltrerà anche nel calcio femminile, diventando, di conseguenza, un calcio diverso. E’ proprio di queste ore, la quasi ufficiale acquisizione da parte della Ternana (in C) della Pink Bari (B) della Pres. Alessandra Signorile, o della trattativa tra gli americani del Parma (Eccellenza) per partecipare alla prossima B attraverso l’acquisto del titolo del Ravenna (B) o di altre società di A, o ancora dell’ipotesi da parte di una tra Lazio, Benevento, Salernitana del rilevamento del titolo del Pomigliano, reduce dalla permanenza in A. E in tutto questo, De Laurentiis e Cairo, ancora alla finestra? Ai posteri l’ardua sentenza.

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