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Mancano pochi giorni all’entrata in vigore del nuovo registro degli agenti Coni e consequenziale cancellazione di tutti i precedenti procuratori sportivi. La UAFA, “Union Agent Football Association Deregulation”, nella giornata di ieri ha contattato i capigruppo di Camera e Senato chiedendo un’audizione ufficiale per trovare una soluzione immediata al problema.

Lo scopo della UAFA è quello di ottenere una sanatoria o una proroga da parte della maggioranza e sta facendo di tutto affinché ciò possa accadere nel più breve tempo possibile.

Alleghiamo la lettera

Esimio Capogruppo,
sono Alessio Sundas, Presidente dell’UAFA “Union Agent Football Association Deregulation” -, costituita per tutelare i diritti dei procuratori sportivi.

Scrivo questa lettera per metterLa a conoscenza di quale sia la situazione in Italia per i procuratori sportivi e per ricevere da Lei un cortese aiuto. Fino al 2015, per diventare procuratori sportivi, era previsto un solo esame costituito da una prova scritta organizzata dalla FIGC. Nel 2015, a seguito del nuovo regolamento degli Agenti adottato dalla FIFA, anche in Italia viene istituito il registro libero di procuratori sportivi, entrato in vigore il 1° aprile, che prevedeva l’iscrizione nel Registro previo pagamento della tassa di registrazione annuale di € 500,00.

Di fatto veniva attuata una deregulation che consentiva a tutti coloro in possesso dei requisiti previsti, di operare nel mondo degli agenti (https://www.figc.it/media/1086/commentario_figc_regolamento_procuratori_sportivi.pdf).
La liberalizzazione trova quindi piena attuazione e circa 800 nuovi procuratori sportivi si iscrivono al Registro, investono ingenti somme di denaro, avviano attività (con relativa apertura di Partita IVA), costituiscono società, assumono dipendenti e collaboratori per promozioni e valorizzazioni delle schede tecniche, avviano rapporti di collaborazione con osservatori e depositano i contratti in FIGC pagando per ciascuno la somma prevista di euro 150,00.

Con la legge di stabilità 2018 (27 dicembre 2017 n. 205) si istituisce la nuova figura di agente CONI che prevede la reintroduzione dell’esame, stabilendo altresì che i titoli rilasciati prima del 1 aprile 2015 rimangano validi, tutti gli altri dovranno fare l’esame se vogliono continuare ad esercitare. Il 30 giugno 2019 l’albo dei procuratori sportivi post 2015 verrà cancellato e centinaia di persone non potranno più lavorare perdendo irrimediabilmente tutto ciò che hanno costruito fino ad oggi. Se non verrà concessa una sanatoria o una proroga, chiuderanno le attività, licenzieranno i dipendenti e cesseranno le partite IVA.

Ecco quindi da dove nasce la UAFA: proteggere quello che gli agenti hanno costruito fino ad oggi.
Esimio Capogruppo, alla luce dei fatti accaduti, sono a chiedere un incontro con Lei per illustrare personalmente tutta la complessa problematica della materia con la speranza di un supporto da parte Sua.

Abbiamo bisogno d’aiuto!
Grazie per l’attenzione che mi ha dato e l’occasione mi è gradita per porgere distinti saluti

 

Alessio Sundas
Il Presidente UAFA
Cell: 3895330996
Centralino: +39 0187915791
e-mail: presidente@uafa.it