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Ferelle da apoteosi, basta un tempo alla Ternana Unicusano Femminile per sistemare la pratica Lazio. Le romane si presentano al Pala Di Vittorio con una Luisa in meno e Xhaxho a mezzo servizio, poco non è soprattutto perché in settimane la stessa Lazio dovrà affrontare il discorso play off con uno scontro diretto. L’inizio rossoverde non è così arrembante come quello di Roma all’Olgiata, ma dopo tre minuti è la solita Manieri che sblocca con un tiro di prima intenzione dopo un gioco di gambe di Renata. Da lì in poi sarà un primo tempo sontuoso con quattro marcature una più bella dell’altra e almeno un paio di occasioni mangiate. La stessa Lazio sembra arrendersi soprattutto perché si rende conto che sprecare energie e rischiare qualche cartellino pesante (quattro in diffida) non ne varrebbe la pena. Ed è la stessa sensazione che pubblico e addetti ai lavori hanno ovvero quella di una Ternana Unicusano Femminile in palla nel momento-chiave della stagione. Il quartetto ormai definito e scelto da Shindler è il consueto Mascia, Valeria, Bianchi, Jessika e Renata. Da quando i meccanismi sono definitivamente oliati la squadra gira a mille e Jessika Manieri sembra il vero cervello della squadra. Se qualche tempo fa per le avversarie la priorità era ingabbiare Renata adesso non basta davvero più. La qualità di Manieri e la sua intelligenza unita all’intesa con Valeria e Renata fanno si che nessuna azione sia prevedibile, tanto è che spesso e volentieri i gol arrivano su giocate o tiri di prima intenzione. In questo quadro di base poi si inseriscono perfettamente Neka che continua a far vedere giocate di qualità: l’assist a Manieri sotto le gambe di Soldevilla è da stropicciarsi gli occhi. Poi ci sono i muscoli, perché se la qualità è enorme a questa vanno affiancati i muscoli mostrati da Coppari, Bianchi e Brandolini. Le tre anche venerdì sera hanno fatto vedere tutta la loro affidabilità e forse anche qualcosa in più nel caso della numero tredici rossoverde che avrebbe meritato il gol con due giocate strappa applausi. Ancora in gol Bianchi che si costruisce l’azione del gol da sola e butta dentro un pallone che ai più sembrava ormai una palla persa.

La gara termina nove a cinque con due autogol (Mascia e Brandolini) per i colori rossoverdi e uno per la Lazio (Lucileia). A fine partita un raggiante Direttore Damiano Basile ai microfoni di Radio Fere 1925: “Abbiamo fatto una buona gara, nel primo tempo ottima. Adesso bisogna archiviare la pratica con le due squadre venete fanalino di coda. Play off? Questa squadra ha le qualità per vincere lo scudetto e andarsi a prendere un posto in Europa. Stiamo lavorando e credendo in questo, non dobbiamo nasconderci dietro a un dito.”

Ufficio Stampa