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Centrocampista centrale molto aggressiva, specializzata nel recupero palla per permettere le ripartenze della squadra, ha iniziato la sua carriera nel Torino per poi trasferirsi nel Luserna e per due stagioni nella Juventus, prima di approdare in Friuli Venezia Giulia.

Elemento di prospettiva e di indubbio valore, puo’ vantare numerose presenze nelle nazionali under 17 e 19, oltre che il prestigio di essere stato il capitano della squadra bianconera Primavera.

Vetrina della giornata per Valentina Puglisi, classe 2000, neo acquisto del Tavagnacco, pronta al suo definitivo anno di consacrazione dopo le annate di maturazione a Vinovo.

 

Ciao Valentina, per iniziare una tua breve presentazione

Ciao, mi chiamo Valentina Puglisi, sono nata nel 2000 e di ruolo sono una centrocampista centrale, un mediano di equilibrio, tenace ed aggressiva nel recupero palla.

Le tue esperienze in carriera

Ho iniziato a giocare a pallone fino ai 12 anni con i maschietti, in seguito sono approdata nel femminile con il Torino, poi al Luserna, la Juventus ed infine il Tavagnacco.

La tua esperienza con la Juventus

Sono stato il capitano della squadra Primavera con la quale abbiamo perso la finale nel 2018 con la Pink Bari. Con la squadra bianconera ho vissuti due anni indimenticabili, facendo qualche apparizione in prima squadra nelle gare di Coppa Italia. Essere a Vinovo ti catapulta in un mondo a parte, ci si allena e prepara in una struttura dove ti offrono tutte le possibilità per farti diventare una calciatrice di alto livello seguita da uno staff competente e professionale che ti prepara al meglio facendoti sentire parte integrante di un progetto in un gruppo dove al di là dell’aspetto economico si creano forti e sinceri legami.

Il tuo punto di riferimento

Il mio punto di riferimento anche in virtù delle sue caratteristiche tecniche e tattiche è Aurora Galli, una grande guida che mi ha dato una mano importante nel mio percorso di crescita.

L’esperienza negli Usa

Ritengo possa essere una grande opportunità poter trascorrere un anno negli USA dove è possibile conciliare lo studio, lo sport e imparare bene l’inglese.
Inoltre è lo stato in cui il calcio femminile esprime la sua miglior forma, quindi ho delle aspettative molto alte, penso che sarà un’esperienza indimenticabile da tutti i punti di vista.

La tua scelta di approdare al Tavagnacco

La realtà friulana mi piace molto, approdo nell’unica società in grado di poter disputare per la diciannovesima volta il campionato di serie A. Nel mio prime mese di preparazione ho gia’ avuto la sensazione di essere inserita in un ambiente sano e familiare che mi coinvolge molto. L’obiettivo minimo stagionale è raggiungere la salvezza ma si puo’ andare anche oltre, la squadra e’ molto giovane e ricca di elementi di prospettiva, sono molto fiduciosa che possiamo ben figurare nella prossima stagione.