27/05/2024

Tavagnacco, Elisa Mariani : “All’esordio, sono riuscita a controllare le mie emozioni, non facendomi sopraffare dall’ansia”

Calciatrice polivalente capace di ricoprire il ruolo di mezz’ala destra e di mediano, si contraddistingue per potenza nell’esecuzione, precisione, resistenza, visione di gioco e temperamento.

Dopo aver iniziato il percorso nel femminile nella fila del Real Meda, ha ottenuto la consacrazione a livello giovanile con la maglia dell’Inter con cui ha vinto i campionati delle allieve e Primavera, riuscendo anche a collezionare numerose presenze nelle nazionali under 16 e 17.

Alla scoperta di Elisa Mariani, classe 2003, gioiellino di proprietà dell’Inter, nuova perla di mercato del Tavagnacco, gloriosa squadra friulana militante nel campionato cadetto.

Ciao Elisa, per iniziare una breve presentazione del tuo ruolo

“Ricopro il ruolo di mezz’ala destra ma capita di essere impiegata anche come mediano; le mie caratteristiche tecniche sono la potenza nel tiro, la precisione, la resistenza nei 90 minuti, la visione di gioco, la fisicità e la grinta”.

Le tue esperienze pregresse in carriera

“Ho iniziato a giocare a calcio all’età di sette anni nella squadra della mia città, Mariano calcio, con i maschi; successivamente, dopo due anni, sono passata al Real Meda dove ho militato per tre stagioni per poi esser notata ed ingaggiata dall’Inter nella quale ho giocato 4 stagioni. Durante questi 4 anni ho vinto due campionati Italiani con la Rappresentativa della Lombardia, di cui nel secondo ero anche capitano, un torneo Italiano giovanissime con l’Inter e un campionato primavera sempre con la squadra nerazzurra, prima di approdare pochi giorni fa, in prestito fino a fine stagione, al Tavagnacco, in serie B; ho militato inoltre nella nazionale U16 e successivamente nella selezione U17 di cui faccio parte attualmente”.

Le persone che ti hanno maggiormente sostenuto nel tuo percorso

“Oltre ai miei genitori che mi hanno supportato in qualsiasi momento ed in ogni mia scelta, meritano una particolare menzione due mister che mi hanno insegnato molto, ossia Simona Mazzoni del Real Meda e Sebastain De La Fuente, mio allenatore dell’Inter in primavera”.

I ricordi più belli della tua carriera

“Il primo evento emozionante è stata la vittoria del campionato delle allieve con la maglia dell’Inter; il secondo ricordo indelebile è legato al successo del campionato Primavera sempre in maglia nerazzurra con la soddisfazione di siglare una rete decisiva nella gara con il Brescia”.

La nazionale under 17

“Purtroppo ci è stata negata, causa Covid, la possibilità di poter giocare la fase elite del campionato Europeo; restano tanti ricordi piacevoli, l’ultimo dei quali rinveniente nelle due amichevoli disputate circa un anno fa in Portogallo, coronate anche dalla soddisfazione personale di una mia rete”.

La tua scelta di approdare al Tavagnacco

“Da circa tre mesi il campionato Primavera era fermo e pur essendo salita in prima squadra nell’Inter, sentivo forte l’esigenza di ritornare a giocare, non limitandomi a sostenere i soliti e ripetitivi allenamenti; ho valutato le offerte di diverse squadre e tra le tante ho reputato quella della squadra friulana la migliore e la più adatta per le mie esigenze; ho sin da subito avuto l’impressione di essere entrata in un ambiente familiare, mi appresto a vivere un’esperienza importante e formativa della mia vita, tra allenamenti, gare in prima squadra e didattica a distanza con la scuola, gli impegni non mi mancheranno certamente qui in Friuli”.

L’esordio in serie B

“L’esordio a livello di gruppo è andato più che bene, in quanto, dopo essere andate in vantaggio ed aver subito la rete del pareggio siamo riuscite a spuntarla nel finale, espugnando il difficile campo del Como con il risultato di 2-1; prima del mio debutto con la nuova maglia il mister mi aveva anticipato che sarei potuta entrare a partita in corso, rassicurandomi ed invitandomi a rimanere tranquilla; nel momento in cui al 70’ della gara è toccato a me scendere in campo, ero inizialmente un po’ agitata ma subito dopo il mio ingresso, l’ansia non ha sovrastato le mie emozioni, riuscendo a giocare serena e concentrata, disputando un buon spezzone di gara, facendomi valere e tenendo testa nel confronto con ragazze più grandi di me anche di dieci anni”.

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