SHARE

Ha iniziato a giocare a calcio ad appena 5 anni, uno dei momenti più belli per lei è stata la vittoria a dicembre sul Fiorentina: intervista speciale a Francesca Blasoni.

Ciao Francesca, una tua breve presentazione (anni, ruolo…)

Ciao, sono Francesca Blasoni, ho 24 anni, sono nata a Udine e sono una mezzala.

Quando hai iniziato a giocare a calcio? Quali sono le tue esperienze in carriera?

Ho iniziato a giocare all’età di 5 anni, a quei tempi mio padre allenava i bambini della scuola calcio in una squadra della mia città, mi ha portata a provare e da allora non ho più smesso.

All’età di 15 anni sono passata alla Graphistudio Pordenone, dove sono rimasta per 5 anni, 3 militando nella primavera e 2 nella prima squadra. In seguito mi sono riavvicinata a casa, passando al Tavagnacco per un anno.

I due anni seguenti ho deciso di dedicarmi maggiormente allo studio, passando così nell’Udinese (che allora militava in serie B e poi serie C), per poi rientrare a Tavagnacco una volta conseguita la laurea in Fisioterapia.

A chi ti ispiri? Chi è il tuo idolo?

Non ho un idolo in particolare, mi piacciono molto i giovani italiani che stanno emergendo in queste ultime stagioni come Zaniolo, Barella e Sensi e per quanta riguarda il calcio femminile il mondiale ha evidenziato come Cernoia sia uno dei maggiori talenti nel nostro Paese.

Finora qual è stato il tuo più bel momento da calciatrice?

Uno dei momenti più belli, soprattutto di questa stagione, è stata la vittoria in trasferta sul Florentia arrivata a dicembre, all’ultimo secondo, era un risultato che aspettavamo da molto tempo e che sapevamo di meritare per quello che avevamo saputo dimostrare fino a quel momento su molti campi, senza ricevere mai la giusta ricompensa. Al triplice fischio finale abbiamo incominciato a festeggiare e non abbiamo smesso fino all’arrivo a casa la sera.

Qual è per te la centrocampista più forte? Con chi ti piacerebbe giocare?

Ho avuto la fortuna di giocare con molte calciatrici forti, soprattutto nel mio ruolo (Tuttino, Camporese, Parisi, Mascarello, Giugliano) e di scontrarmi con molte altre, se dovessi scegliere una centrocampista che mi piacerebbe avere in squadra sarebbe Aurora Galli.

Il tuo sogno qual è?

Durante il mio percorso di studi universitari ho trascorso 3 mesi a Madrid in Erasmus e mi piacerebbe molto militare in una squadra spagnola per qualche stagione.

Come ti stai allenando?

Nella fase iniziale del lockdown sono riuscita ad allenarmi in casa grazie al tapis-roulant e mano a mano che le misure di sicurezza si facevano meno restrittive ho ripreso a correre anche per strada, purtroppo l’allenamento è sempre stato quasi esclusivamente indirizzato all’aspetto atletico, mettendo da parte quello tecnico e tattico.

Vuoi lanciare un messaggio a tutti i tifosi del Tavagnacco ma anche del calcio femminile?

Fa molto piacere vedere come pian piano sempre più persone si stiano avvicinando con entusiasmo al calcio femminile, anche grazie al bellissimo risultato ottenuto con il mondiale. Noi siamo pronte a tornare in campo più cariche che mai alla fine di questa emergenza e faremo di tutto per continuare nel nostro percorso di crescita e per convincere sempre più persone del nostro valore!