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Difensore centrale e capitano della squadra del Tabiago, si appresto ad affrontare per il sesto anno consecutivo il campionato con la miglior rappresentante calcistica femminile della provincia di Lecco, partecipante al campionato di Eccellenza Lombarda.

Vetrina della giornata per Lucrezia Invernizzi, 18 anni, leader di un gruppo di ambiziose “millennials” guidate dal coach Monica Iustoni, ex calciatrice di serie A, autrice la scorsa stagione di una rimonta clamorosa in chiave salvezza nel finale di stagione.

Ciao Lucrezia, per iniziare una tua breve presentazione

Ciao sono Lucrezia Invernizzi, ho 18 anni e sono il difensore centrale nonché il capitano del Tabiago femminile, squadra militante nel campionato di Eccellenza lombarda.

Le tue esperienze pregresse

Ho iniziato a tirare i primi calci ad un pallone sin da piccolina con la squadra dell’oratorio, a seguire, dopo l’esperienza con la squadra locale dei maschietti del mio paese sono approdata nel Tabiago, società con la quale mi appresto a disputare il sesto anno consecutivo.

Cosa comporta essere il capitano della squadra ?

Sono una ragazza molto umile e modesta, non credo di avere particolari qualità in più rispetto alle altre, cerco semplicemente di dare una mano alle compagne in difficoltà con una parolina di conforto e di aiuto, facendomi trovare sempre pronta nel momento del bisogno.

A chi ti ispiri ?

Sono interista e il mio idolo è stato Javier Zanetti, cui ammiro il senso di appartenenza e di attaccamento alla maglia, una vera bandiera. Per tale motivo, mi piacerebbe nel mio piccolo rappresentare i colori della mia società per lungo tempo.

Obiettivi per la prossima stagione

Puntiamo a migliorarci rispetto allo scorso, posizionandoci in una buona posizione in graduatoria, consci che non ci saranno degli squadroni nel girone, atteso che alcune big sono state ripescate in serie C; siamo una squadra molto giovane composta principalmente da ragazze giovani del 2000 e 2001 con un innesto di esperienza, guidate dal mister Monica Iustoni, una grande motivatrice, subentrata a campionato in corso lo scorso anno, capace di risollevarci dalle ceneri nel finale di stagione, garantendoci una salvezza insperata raggiunta ai playout dopo una prima parte di stagione disastrosa che ci aveva demoralizzato.