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«Per favore mettiamoci il cuore in questo bellissimo sport». A dirlo è il vulcanico procuratore sportivo Alessio Sundas, che lancia un messaggio ai Presidenti di tutti i club di calcio. Secondo il manager fiorentino, in questi anni si sta assistendo ad una certa tendenza a non guidare il club con la giusta passione e il cuore, come accadeva in passato. Adesso si agisce solo con la logica economica, con l’unico obiettivo di guadagnare il più possibile, a discapito anche di quei calciatori simbolo, che negli anni hanno fatto la storia del club, diventando le bandiere. Abbiamo degli esempi lampanti: la Roma con De Rossi, la Juve con Del Piero, il Milan non sa più come ritornare grande, l’Inter con Icardi e tantissimi altri casi, che sono solo la punta dell’iceberg di questo calcio malato. Si ricordano gli anni di presidenti appassionati e malati di calcio: Berlusconi, Cecchi Gori, Tanzi, Moratti, Sensi e Cragnotti, loro sì che davano il cuore nel calcio e ai loro tifosi, spesso tralasciando anche i loro affari per dedicarsi al proprio club. Questi uomini hanno reso questo sport bellissimo e amato da tutti, che forse adesso ha perso un po’ di quello spirito affettivo di un tempo. Ecco il motivo dell’appello di Sundas rivolto ai Presidenti. Vedremo cosa succederà e si spera che forse torneremo grandi come nel passato.