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Alla scoperta di Sara Serra, calciatrice altoatesina in forza alla squadra austriaca del Spg fc Stubai/Matrei.

Ciao Sara, come è nata la tua passione per il calcio ?

“La mia passione per il calcio nasce sin da piccolina, all’età di 5 anni, allorquando vedevo giocare i miei amici maschi, incuriosita nell’ammirare questo sport che sin da subito mi ha colpito, rimanendomi nel cuore”.

Esperienze pregresse in carriera

“Ho iniziato a giocare nel Vipiteno con i maschietti per quattro anni, a seguire sono approdata nel femminile, poi a Bressanone, nuovamente a Vipiteno prima dell’esperienza in Austria, con la squadra della Spg fc Stubai/Matrei con la quale sto disputando la seconda stagione consecutiva”.

La scelta di giocare in Austria

“Nel mio paese, a Vipiteno, avevamo una squadra che nel tempo è stata smantellata, motivo per cui non ci rimaneva altra possibilità che giocare a Bressanone o emigrare all’estero; ho voluto scegliere l’Austria perché sentivo l’esigenza di provare una nuova esperienza, rincuorata dal fatto di ritrovare diverse mie amiche e compagne di squadra”.

La stagione sospesa

“La squadra è forte, unita e competitiva, abbiamo disputato il girone d’andata del campionato ma siamo ormai ferme da Novembre per via del Covid, non potendo tra l’altro, andare in Austria e nemmeno allenarci in presenza; ci limitiamo a mantenerci in forma con sessioni a distanza, augurandoci di tornare a giocare, quanto prima possibile, si ipotizza a fine Marzo, inizio di Aprile”.

La sfida più sentita

“La gara più attesa è quella con l’Innsbruck, la nostra rivale e diretta antagonista con quale c’è sempre un testa a testa nel nostro torneo, una specie di terza divisione”.

I ricordi più belli della tua carriera

“Disputare nel 2017 il torneo delle Regioni a Matera è stato davvero fantastico, rappresentare la propria regione per la prima volta in una competizione ufficiale, un’emozione unica ed irripetibile; rappresentavamo le ragazze di Bolzano in una squadra allestita in poco tempo, formata da atlete che si approcciavano al mondo del futsal senza alcun precedente, provenendo da esperienze di calcio ad undici; siamo uscite ai gironi ma ci siamo tolte la soddisfazione di battere la Liguria; il calcio a cinque è una disciplina differente rispetto alle gare di torneo ad undici ma la preferisco perché ti dà la possibilità di poter spingere sull’acceleratore e dare il massimo in pochi minuti per poi rifiatare e ripartire” .

Altri ricordi

“Rievoco con piacere gli anni scolastici con il torneo provinciale di calcio a cinque vinto dalla nostra squadre in finale con il Trentino; la partecipazione nel 2017 al campionato italiano di calcio a cinque, allorquando diventammo campionesse tricolori nonchè la disputa dei mondiali in Israele con il glorioso piazzamento al quarto posto”.

Prospettive per il futuro

“Resterò in ogni caso nella squadra austriaca fino a fine stagione, poi valuterò il da farsi; in Austria si sta bene, la qualità della vita è alta, l’organizzazione e le strutture sono di alto livello anche se mi manca l’agonismo e l’aggressività tipica del calcio italiano, considerato che oltre frontiera lo sport è vissuto in modo più tranquillo e pacato rispetto all’Italia dove ogni gara è vissuta come un’autentica guerra in campo”.