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(foto: fsgc.sm)

Domenica scorsa si sono giocate le gare dell’undicesima giornata del campionato di serie B femminile e con esse si è chiuso il girone di andata: la grande rivelazione del campionato è senza ombra di dubbio il San Marino, team neo promosso dalla Serie C: le ragazze di mister Conte, dopo un avvio stentato (2 punti nelle prime tre gare) hanno dato vita ad un’incredibile filotto di vittorie che le ha portate in vetta al campionato con con 26 punti all’attivo; alle spalle della capolista c’è il Napoli, che finora ha disputato il campionato da vertice che tutti si aspettavano: in estate la società ha puntato in alto, accaparrandosi Gianni D’Ingeo, uno dei direttori sportivi più bravi del settore, reduce dalla vittoria dello scorso campionato di B con l’Inter; con D’Ingeo sono arrivate tante top player, tra cui Cameron, Gelmetti, Chatzinikolau e Russo, e mister Marino non ha tradito le aspettative portando la squadra in zona promozione.
Come da copione anche il campionato della Lazio, che in estate si è rinforzata con qualche innesto intelligente ed è a soli 2 punti dalle partenopee.
Campionati positivi per le neo promosse Riozzese e Vittorio Veneto: entrambe stazionano in zone “tranquille” del ranking anche se, dopo l’ottimo avvio da parte di entrambe, ci si era illusi che potevano sostare per tutta la stagione nelle zone alte del ranking; ma come avviene spesso per le neo promosse il problema di fondo è la continuità di risultati: nel complesso però entrambe meritano un voto molto positivo per quanto finora fatto e dimostrato.
Le grandi delusioni del girone di andata sono Ravenna, Chievo e Roma, rispettivamente terza, quarta e quinta classificata dello scorso campionato di B: a Ravenna ci si attendeva e si doveva fare di più; in estate la dirigenza giallorossa ha rinfoltito la rosa, portando giocatrici di rango, tra cui Razzolini, Picchi, Capparelli, Vergani e Moscia, e sulla carta il team romagnolo avrebbe dovuto sbaragliare la concorrenza. Purtroppo mister Piras non è stato in grado di trovare la “giusta quadra” e ha cambiato spesso formazione, senza mai dare continuità di risultati alla squadra: dopo un avvio disastroso capitan Cimatti e compagne hanno risalito la china, ottenendo risultati importanti come la vittoria sul Napoli, ma sono ormai impantanate a centro classifica, lontane ben 9 punti dal secondo posto.
Discorso simile per il Chievo, da cui ci si attendeva un campionato da vertice: in casa gialloblù sono però corsi ai ripari e hanno esonerato mister Zuccher, già esonerato lo scorso anno dal Valpolicella a metà stagione; i risultati stanno arrivando, le clivensi hanno lasciato la zona calda del ranking per assestarsi a centro classifica, ma ci si chiede se non sarebbe stato meglio cambiare prima il tecnico per poter sperare ad un campionato meno anonimo.
Discorso simile ma a tratti diverso per la Roma: la campagna acquisti estiva, molto carente sotto ogni punto di vista, non lasciava presagire ad una stagione da vertice, ma la rosa delle capitoline è sicuramente superiore al penultimo posto fin qui conquistato, ed è lecito attendersi un girone di ritorno di gran lunga superiore a quello appena vissuto.
Ci si attendeva di più anche dal Cittadella e dal Cesena, ma entrambe finora hanno raccolto solo 11 punti: le romagnole sono state di certo condizionate dai problemi fisici di inizio stagione patiti da Cama, la stella del mercato estivo, mentre per il Cittadella nemmeno l’arrivo di Pinna ha cambiato l’inerzia dei risultati finora sotto le aspettative di inizio stagione.
Per quanto concerne il Perugia, fanalino di coda del campionato, non si può parlare di delusione: le umbre sono state ripescate ad agosto, a mercato già concluso ed era lecito aspettarsi un campionato difficile: la società è corsa ai ripari cambiando l’allenatore, ma da un team professionistico e rinomato come il Perugia, forse ci si attendeva un maggior investimento nella sessione invernale del mercato.
Un discorso a parte lo merita la Novese, partita benissimo con le vittorie contro Ravenna e Roma, e ormai in caduta libera a causa di problemi di spogliatoio: per la società piemontese non è la prima volta che durante la stagione si verificano problemi interni che rendono vani gli sforzi estivi da parte della società e forse ci si dovrebbe interrogare sul perchè avviene tutto ciò.

La capolista San Marino si aggiudica anche il titolo di miglior attacco, con 34 gol all’attivo, mentre lo scettro di miglior difesa spetta alla Lazio, che ha subito solo 9 reti nell’intero girone di andata.
Il triste primato di peggior difesa è della Novese che ha subito ben 36 gol, mentre l’attacco meno prolifico del campionato è quello del fanalino di coda Perugia, in rete in sole 9 occasioni.
Capocannoniere del torneo è Raffaella Barbieri del San Marino, leader con 12 gol realizzati; alle sue spalle la due bomber della Riozzese Alessia Rognoni e Annamaria Codeca’, rispettivamente autrici di 9 ed 8 reti.