16/06/2024

SERIE A – SETTIMA GIORNATA ANDATA – OROBICA CALCIO BERGAMO-ATALANTA MOZZANICA 0-2

OROBICA CALCIO BERGAMO: Lonni, Milesi Giorgia (dal 28’ st Assoni), Fodri, Vavassori, Barcella (dal 18’ st Viscardi), Segalini, Merli Luana, Brasi, Merli Cristina (dal 38’ st Tihsler), Poeta, Czeczka. A disposizione: Bettineschi, Milesi Michela, Madaschi, Parsani. All.: Marianna Marini.

ATALANTA MOZZANICA: Lemey, Vitali, Jordan, Stracchi, Rizzon, Lazzari, Pellegrinelli, Re, Fusarpoli, Scarpellini, Cambiaghi. A disposizione: Salvi, Zanoli, Piacezzi, Martani, Codecà, Mandelli. All.: Marco Sacco.

ARBITRO: Sig. Andrea Bordin di Bassano Del Grappa – ASSISTENTI: Sig. Matteo Camoni e Sig. Alessio Mangoni  di Pistoia.

MARCATRICI: 15’ pt Pellegrinelli (A), 37’ st Stracchi (A).

AMMONITE: 29’ st Fusarpoli (A), 39’ st Fodri (O).

NEL DERBY BERGAMASCO PREVALE L’ATALANTA MOZZANICA SULL’OROBICA

L’Orobica esce sconfitta dalle tradizionali rivali dell’Atalanta Mozzanica in una partita in cui nonostante la buona volontà la formazione di mister Marini ha costruito troppo poco per poter portare a casa i tre punti. Dopo un primo tempo da dimenticare, giocato male e tenuto sullo 0-1 da due miracoli di Lonni, le padrone di casa hanno disputato un buon secondo tempo a livello tattico seppur sterile di occasioni da goal. Sicuramente hanno inciso le assenze per infortunio e gli acciacchi di molte giocatrici ma il risultato dipende anche da altri fattori. Prima di tutto i goals incassati da palle inattive che con un po’ più di attenzione si potrebbero evitare ma soprattutto l’atteggiamento in campo che in serie A deve e sottolineo deve essere più “cattivo” in senso sportivo. Coach Marini ripropone per l’occasione la stessa formazione che ha affrontato la Roma. Al palo Alice Foti e Martina Zamboni.

La partita inizia con le ospiti piuttosto aggressive che arrivano alla conclusione con Stracchi al 7’ ma Lonni para con sicurezza. Risponde l’Orobica al 12’ con Cristina Merli il cui sinistro da fuori non desta preoccupazioni per Lemey. Dopo un tiro di Fusarpoli sull’esterno della rete un minuto dopo, al 15’ l’Atalanta passa in vantaggio. Sugli sviluppi di una punizione battuta dalla destra irrompe in area Pellegrinelli con un colpo di testa ravvicinato e decisivo cui Lonni non può nulla. L’Orobica subisce il colpo e fatica a riorganizzarsi per cui è ancora l’Atalanta ad arrivare alla conclusione con Jordan al 21’ senza problemi per Lonni. Al 22’ ci prova Barcella ma il tiro è troppo prevedibile per impensierire Lemey. Grossa occasione per le ospiti al 24’ con un tocco di Stracchi sotto misura che Lonni devia salvando la porta. Altra grossa palla goal al 37’ questa volta sui piedi di Cambiaghi che colpisce la traversa. Ancora pericolosa l’Atalanta al 39’ sempre con Cambiaghi che trova la sempre puntuale Lonni alla deviazione in angolo. Il tempo si chiude con un sinistro di Stracchi sull’esterno della rete. Quindi si va al riposo col minimo vantaggio delle ospiti.

Nel secondo tempo l’Orobica sembra più viva ma senza pungere. E’ ancora l’Atalanta a cercare il raddoppio prima al 4’ con una punizione a fil di palo ben controllata da Lonni e poi al 13’ con un sinistro di Scarpellini che termina anch’esso a fil di palo. Nonostante i cambi le padrone di casa non riescono a costruire vere e proprie occasioni da goal. Il tiro di Luana Merli al 25’ non inquadra neanche lo specchio della porta. Dopo un palo di Pellegrinelli al 34’ le ospiti chiudono i conti al 37’ con Stracchi che finalizza una bella triangolazione e batte di destro Lonni.

Alla fine tre punti che danno da una parte respiro all’Atalanta ma dall’altra mettono un po’ nei guai l’Orobica. Ultimo posto in classifica e 1 goal fatto unitamente ai 16 subiti non sono certo probanti di una situazione attuale florida. L’Orobica dovrà prendere spunto dalle ultime opache prestazioni per invertire la tendenza e per dimostrare che merita di restare in serie A. Anche a cominciare dalla prossima partita sabato 24 contro la capolista Milan. Una menzione particolare però la merita Lia Lonni, portiere classe 2000, che ancora una volta si è esibita in grandi parate e ha mostrato anche nella massima serie una maturità e consapevolezza ben al di là dei suoi 18 anni, meritevole forse di una convocazione in nazionale. Sognare non costa mai nulla…..

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