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OROBICA CALCIO BERGAMO: Lonni, Milesi Giorgia, Fodri (dal 9’ st Michela Milesi), Barcella, Segalini, Merli Luana, Assoni (dal 20’ st Foti), Poeta (dal 9’ st Czeczka), Parsani, Zamboni. A disposizione: Bettineschi, Cristina Merli, Viscardi, Madaschi. All.: Marianna Marini.

TAVAGNACCO: Bonassi, Frizza, Winter, Mascarello, Kollanen, Ferin, Cecotti, Erzen, Zuliani, Errico (dal 28’ st Blasoni), Virgili (dal 24’ st Pasqualini). A disposizione: James, Donda, Govetto, Cavicchia, Sevsek.

ARBITRO: Sig. Gabriele Restaldo di Ivrea – ASSISTENTI: Sig. Nicola Penasso di Albenga e Sig. Michele Bernardini di Genova.

MARCATRICI: 6’ pt Barcella (O), 17’ pt Zamboni (O), 46’ pt Luana Merli (O), 11’ st Ferin (T), 33’ 43’ st Pasqualini (T).

AMMONITE: 42’ pt Fodri (O), 2’ st Vavassori (O), 22’ st Ferin (T), 37’ Frizza (T), 46’ st Segalini (O).

ESPULSA: 16’ pt Cecotti (T).

UN’OROBICA SCIUPONA SI FA RIMONTARE DAL TAVAGNACCO

L’Orobica apre il 2019 con un grande rammarico per una partita gettata al vento dopo 70 minuti giocati con grande intensità e rigore tattico. Purtroppo quando si sbagliano diverse occasioni complici un calo fisico e soprattutto mentale si finisce per non raccogliere quanto seminato, in questo caso si perdono due punti importantissimi per la salvezza. Cambiamenti nella formazione bergamasca con Brasi indisponibile e Cristina Merli con Czeczka in panchina per lasciare spazio ad Assoni, esordio assoluto, e Segalini.

La partita si mette subito bene per le padrone di casa poiché il vantaggio arriva al 6’: dirompente discesa di Luana Merli sulla fascia sinistra quindi palla al centro per l’accorrente Barcella che insacca nonostante l’intervento disperato del portiere avversario. Timida la reazione del Tavagnacco che si esaurisce in un colpo di testa di Frizza che non inquadra lo specchio della porta. L’Orobica al 13’ ha una grossa occasione con Vavassori che ad un metro dalla porta non riesce in scivolata a segnare. Tre minuti dopo le ospiti rimangono in dieci per l’espulsione inevitabile di Cecotti per fallo da ultima giocatrice. Sulla conseguente punizione le bergamasche raddoppiano con Zamboni lesta a ribadire in rete una respinta della traversa su colpo di testa di Vavassori.  Forti del doppio vantaggio le padrone di casa non si fermano ed al 23’ Luana Merli ha sui piedi la palla del 3 a 0 sola davanti al portiere ma calcia troppo centralmente ed il portiere avversario respinge. La stessa bomber però si rifà al 46’ e questa volta trafigge in diagonale Bonassi. Primo tempo dunque di chiaro stampo bergamasco che si chiude 3 a 0.

Molte volte nel calcio l’andamento positivo di certe partite è un’arma a doppio taglio e spesso e volentieri si verifica un calo di tensione che genera effetti negativi. Infatti nel secondo tempo la formazione bergamasca mostra un altro volto anche se comunque ha un’altra grossa occasione al 4’ che vede Barcella divorarsi il 4 a 0 a tu per tu con l’estremo difensore avversario.  Quando cade l’11’ le ospiti riducono le distanze praticamente alla prima vera e propria azione da goal: Ferin pesca di destro in area l’angolo opposto senza scampo per Lonni. L’Orobica subisce il colpo ed è ancora il Tavagnacco ad andare vicino al goal con un colpo di testa in tuffo a centro area di Kollanen che finisce a lato. Le bergamasche a questo punto, scampato il pericolo, cercano di chiudere la partita ed hanno subito una clamorosa occasione al 19’ con la scatenata Luana Merli che prende palla sulla trequarti e dal limite in diagonale trova la bella risposta di Bonassi. L’Orobica però inizia ad arretrare il baricentro anche per via dell’uscita di Assoni che, alla sua prima da titolare, recupera, difende e gioca moltissimi palloni ma regge fisicamente fino al 20′ del s.t. quando viene sostituita.

Al 33’ sugli sviluppi di un corner arriva il secondo goal delle ospiti con la neoentrata Pasqualini che di testa depone la palla in rete a porta sguarnita. Le padrone di casa creano gioco ma non riescono a realizzare altre reti. Al 35’ ci si mette anche la sfortuna perché il tiro dell’altra neoentrata Michela Milesi si stampa sulla traversa. La beffa finale arriva a due minuti dalla fine quando ancora Pasqualini approfitta di una respinta di Lonni su Ferin per colpire indisturbata da pochi passi, chiudendo così la rimonta delle ospiti, con la retroguardia orobica che sta li a guardare.

Alla fine un vero peccato per questi due punti persi che tanto somigliano a quelli lasciati nella partita con la Pink Bari dove le avversarie con il minimo sforzo raggiungono il massimo risultato. Se fossero state sfruttate le tante occasioni avute e ci fosse stata più attenzione e forma fisica negli ultimi 20 minuti, questa sarebbe stata forse la prima partita di grande spessore della squadra di coach Marini, che può dirsi soddisfatta del gran lavoro tattico difensivo e offensivo visto oggi. Da sottolineare le ottime prestazioni di Assoni e Zamboni che non hanno fatto rimpiangere le assenze, non da poco, di inizio gara di Cristina Merli e Czeczka.

Adesso appuntamento sabato prossimo in quel di Verona contro l’Hellas alle ore 14.30, con la consapevolezza che giocando come nel primo tempo la salvezza può davvero essere possibile. Forza Orobica!