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Per carità, lo si sapeva, o perlomeno lo si immaginava: Juventus, Fiorentina e Milan sembrano una spanna sopra le altre e verosimilmente faranno un campionato a parte, con la tenuta delle rossonere che sarà subito testata proprio dalla Fiorentina domenica prossima (a meno di rinvii per gli impegni delle nazionali giovanili). Segnano sei gol a testa alle malcapitate Chievo, Mozzanica e Pink Bari e danno già un segnale fortissimo al campionato.

JUVENTUS-CHIEVO 6-0 – Il pronostico era chiuso, chiusissimo. E tutto sommato la formazione di Zuccher nel primo tempo aveva anche tenuto discretamente il campo, non lasciando molti spazi alle bianconere che comunque erano riuscite a portarsi in vantaggio. Lo sforzo profuso si è fatto sentire nella ripresa, quando le gambe non hanno retto più e la Juve ha potuto dilagare. Sicuramente una bella iniezione di fiducia in vista di un ritorno di Champions davvero delicato per la Juventus, costretta a vincere in Danimarca per passare il turno.

FIORENTINA-MOZZANICA 6-1 – Dalla cintola in su questa Viola fa paura. Quelle tre lì davanti (Mauro, Clelland e Bonetti) possono scardinare qualsiasi difesa – e vedremo in Champions cosa saranno in grado di fare – e l’entusiasmo che sembra tornato dopo un’annata così così può senza dubbio dare quello slancio in più per fare qualcosa di veramente importante. Con le nerazzurre non c’è storia: un assolo toscano dal primo all’ultimo minuto e il Mozzanica è sembrata squadra timida e con poca tecnica. Mister Ardito dovrà cercare qualcosa di diverso, altrimenti si rischia un campionato di grande sofferenza.

BARI-MILAN 0-6 – Se una bomber implacabile come Giacinti decide che non ce n’è, allora si può partire anche con un paio di gol di svantaggio ad inizio partita. Perché sai che prima o poi la palla la butta dentro. Il Bari è squadra troppo leggera per questo Milan, e in generale queste non sono le sue partite. La salvezza delle pugliesi passa per altri campi. Per il Milan un buon test per affinare l’intesa in vista di una partita di ben altro spessore.

SASSUOLO-ROMA 3-2 – L’altra “grande” professionista delude all’esordio: la Roma è apparsa con poche idee e quelle poche anche confuse. Un po’ come i colleghi maschi. Dall’altra parte, con un volpone come Piovani non c’è da scherzare: lui riesce a tirare fuori il meglio, sempre, dai suoi giocatori (o giocatrici). Per le giallorosse arriva subito il momento per un’analisi attenta, e per mister Bavagnoli per non finire subito nell’occhio del ciclone.

TAVAGNACCO-OROBICA 1-0 – Quello che dovevano fare, le friulane l’hanno fatto. Ma con quanta fatica: l’Orobica si è dimostrata tutt’altro che arrendevole, anzi. Sembra proprio che darà filo da torcere e rimarrà aggrappata con le unghie e con i denti alla Serie A.

VERONA-FLORENTIA 2-2 – Le vecchiette (non ce ne vogliano) terribili della Florentia per poco non tiravano uno scherzo da niente all’Hellas Verona, appena insediatosi ufficialmente nel gotha del calcio femminile italiano. Nella ripresa la maggior freschezza delle ragazze di Di Filippo è venuta fuori, ma lo spavento è stato davvero notevole.