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Michela Cambiaghi - Credit Sassuolo Calcio

Ciao Michela, una tua breve presentazione

Ciao, sono Michela, ho 23 anni e sono un attaccante del Sassuolo Calcio. Mi reputo una ragazza solare, estroversa  ma anche permalosa e testarda. Ho iniziato a giocare a calcio da piccola insieme a mio fratello ed ai suoi amici nel cortile di casa. Oltre a giocare a calcio sono una studentessa; lo scorso anno mi sono laureata in economia e ora frequento il corso di laurea magistrale di management, finanza e international business.

Quando hai iniziato a giocare a calcio? Quali sono le tue esperienze in carriera?

Ho segnato il primo goal in prima squadra al mio esordio all’età di 15 anni. Nel 2013 sono passata dal Fiammamonza all’Atalanta Mozzanica dove ho giocato per 3 anni segnando 18 goal. La stagione successiva ho vestito la maglia del Como 2000 segnando 5 reti. Nella stagione 2017/2018 sono poi tornata al Fiammamonza dove sono stata capocannoniere della serie B con 32 goal. Infine la scorsa stagione ho fatto ritorno all’Atalanta Mozzanica fino a dicembre quando sono passata al Sassuolo, segnando da dicembre 6 goal. Nella mia carriera ho avuto l’onore di indossare la maglia azzurra in diverse occasioni con l’Under19 e con l’Under23 con la quale ho recentemente disputato le Universiadi di Napoli 2019.

A chi ti ispiri? Chi è il tuo idolo? 

Non mi ispiro a un giocatore in particolare ma stimo molto Cristiano Ronaldo. Penso  sia il calciatore più forte degli ultimi anni grazie soprattutto alla sua dedizione e mentalità fuori dal campo, in aggiunta alla sua abilità nel dribbling, alla rapidità e alla visione di gioco.

Finora qual è stato il più bel momento da calciatrice? 

C’è più di un momento che porto nel cuore, primo fra tutti il torneo Coppa Catalunya vinto in Spagna con la primavera del Fiammamonza. In quell’occasione mi aggiudicai anche il premio di capocannoniere della manifestazione. Se penso alla scorsa stagione invece una partita che ricorderò a lungo è senz’altro quella contro la Juventus vinta 2-1 nei minuti di recupero. Infine anche le Universiadi di questa estate con la Nazionale sono state un’esperienza bellissima sia dentro che fuori dal campo.

Qual è il difensore più forte mai incontrato e qual è la calciatrice con la quale ti piacerebbe fare coppia in attacco?

A mio parere il difensore più forte finora incontrato è Cecilia Salvai, sia per le sue qualità in fase di impostazione sia nella lettura delle situazioni di gioco. La calciatrice con la quale invece mi piacerebbe giocare in attacco è Stefania Tarenzi. Di lei apprezzo molto la sua abilità nella protezione della palla che risulta un lavoro di fondamentale importanza per far salire la squadra e creare spazi in profondità.

Come ti trovi in campo insieme ad una calciatrice d’esperienza come Daniela Sabatino? 

Con Daniela mi trovo molto bene sia dentro che fuori dal campo. Essendo una calciatrice d’esperienza riesce a darmi molti consigli soprattutto per quanto riguarda l’attacco alla porta.

Hai un ricordo particolare che ti lega al presidente Squinzi recentemente scomparso?

Purtroppo non ho avuto occasione di conoscere il presidente Squinzi di persona. È stato una delle prime persone a credere nel movimento del calcio femminile, puntandoci quando ancora nessuno era disposto a farlo, per questo motivo non posso che essergli riconoscente.

Sei giovane, pensi di riuscire a strappare già quest’anno una convocazione in Nazionale?

Al momento voglio dare il massimo e voglio far bene con la mia squadra. Se arriverà la chiamata in Nazionale maggiore certamente non potrò che essere felice ed orgogliosa.

Qual è il tuo obiettivo per questa stagione? E qual è l’obiettivo del tuo club?

A livello personale vorrei continuare a migliorarmi e a segnare più della stagione passata, magari arrivando in doppia cifra. A livello di club invece puntiamo a migliorare la posizione raggiunta lo scorso anno. Siamo una squadra giovane e penso che daremo del filo da torcere soprattutto alle big.