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Difensore dal piede mancino, abile nel colpo di testa e nel recupero della palla a breve distanza, è solitamente posizionata come ultimo elemento a manforte della retroguardia.

Cresciuta nel Buggerru, ha militato nel Bindua, nell’Antas Calcio, il Villacidro ed Oristano prima di approdare nelle fila della gloriosa e storica squadra sarda.

Luci della ribalta per Valentina Congia, classe 1998, calciatrice di talento e personalità assistita dalla Fta Consulting del procuratore Luca Grippo, capitano per il secondo anno di fila della Sassari Torres, compagine seconda classificata nel girone C di terza categoria alle spalle della capolista Pontedera.

Ciao Valentina, un bilancio di questa stagione in chiaroscuro delle rossoblù

Siamo partite molto forte, vincendo quasi tutte le partite in programma e pareggiando solo lo scontro diretto con il Pontedera in trasferta; abbiamo mantenuto per lungo tempo la vetta della classifica, in linea con i programmi e le ambizioni dichiarate ad inizio stagione, prima dell’improvviso calo di inizio anno, culminato in tre pareggi in quattro gare, che ci ha visto scivolare al secondo posto, determinando anche un avvicendamento a livello tecnico sulla panchina.

La classifica rispecchia i valori delle squadre ?

Il nostro girone si è rivelato assai competitivo con squadre di valore e ben attrezzate, specie in particolare il Pontedera, con il quale comunque abbiamo ottenuto sempre e solo pareggi nelle ultime due stagioni, senza uscire mai sconfitti nel confronto diretto.

Il mister Tore Arca

L’arrivo di un mister vincente e di grande carisma come Arca che avevo avuto modo di conoscere durante la mia prima esperienza a 18 anni alla Torres, è servito tanto a risollevare dal punto di vista psicologico una squadra demotivata e giù di morale oltre a migliorare alcuni accorgimenti tecnico-tattici; sono certa che se avessimo continuato il torneo avremmo potuto recuperare terreno, confidando anche nello scontro diretto tra le mura amiche con la capolista toscana.   

Tu e Sandy Iannella, due capitani in campo

Questo è il mio secondo anno da capitano in squadra, un onore e una gioia inaspettata che mi sprona a gestire al meglio il rapporto con le compagne di squadra; oltre che come calciatrice che ha fatto la storia della Torres, ho avuto modo di conoscerla come persona lo scorso anno durante le gare di beach soccer e tra noi si è subito creato un buon rapporto di stima e rispetto reciproco; Sandy Iannella non ha certo bisogno di presentazioni o tantomeno di indossare una fascia per sentirsi leader e guida del gruppo; la sua classe unita alla sua umiltà la rendono un punto di riferimento indiscusso per tutta la squadra.

I tuoi rapporti con le compagne di squadra

Ho un buon rapporto con tutto il gruppo, anche con le straniere, ma con due ragazze in particolare sono riuscito a legarmi sia dentro che fuori il campo : la centrocampista Silvia Iannetti e la mia compagna di reparto Elisabetta Tola, fedeli e leali amiche di ogni giorno.

Iniziative benefiche in tempi di pandemia

In qualità di testimonial della squadra mi sono resa promotrice di una raccolta fondi in favore di Casa Serena, una struttura residenziale per anziani duramente colpita dall’emergenza Covid 19 in un territorio isolano che ha visto la provincia di Sassari la più esposta al contagio.

La scelta di affidarsi alle tutele della Fta Consulting di Luca Grippo

Con lui mi sento più tutelata specie in una realtà come la nostra dove regna il caos totale per la carenza di regolamenti; il suo apporto è altresì basilare per valorizzare e pubblicizzare al meglio la mia immagine, promuovendola a nuove ipotetiche realtà; ritengo, pertanto, che essere seguita da una persona competente e avere una persona preparata come guida ti agevola non poco nel percorso calcistico.

 

Prospettive per il prossimo anno

Non chiudo gli orizzonti a nessuno ma l’idea di base è di rimanere anche il prossimo anno con la maglia della Torres per provare a riportare la società a categorie che meglio le competono e aggradano per storia e tradizione.