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Esterno d’attacco dotata di una buona tecnica individuale e di grande spirito di sacrificio, si distingue per la sua duttilità e intercambiabilità nei ruoli, potendo giocare in più zone del campo, a seconda delle esigenze del mister.
Cresciuta con la maglia delle titane, ha da poco tempo festeggiato i suoi primi 18 anni di lunga militanza, indossando ed onorando con grande orgoglio e professionalità gli stessi colori biancoazzurri della piccola e storica Repubblica.

Vetrina della giornata per Simona Innocenti, classe 1992, bandiera della San Marino Academy, squadra terza classifica del campionato di serie B (con una gara in meno rispetto a Napoli e Lazio) nonché Oss in un centro residenziale per disabili, impegnata in prima linea nella lotta al Covid 19.

Ciao Simona, auguri per i tuoi primi 18 anni con le titane. Quali i ricordi più belli e la delusione più cocente di questi lunghi anni con le titane ?

Il ricordo più piacevole è legato alla vittoria del campionato di serie C e della Coppa Emilia nella stagione 2016, un’annata ricca di traguardi raggiunti e densa di soddisfazioni.
La delusione più grande, invece, è stato perdere il campionato per un punto, allorquando la spuntò il Bologna che si aggiudicò il campionato di terza categoria.

Un bilancio della stagione sospesa

Questa stagione la definirei “oltre ogni aspettativa”, perché lo ammetto, nessuna di noi si sarebbe aspettata di arrivare così in alto in un campionato per tutte nuovo, inedito ed assai competitivo, dove abbiamo affrontato società ben organizzate e preparate; in virtù di queste considerazioni, se oggi siamo terze, ma con una partita in meno rispetto a Lazio e Napoli, è un motivo di grande orgoglio poter sognare ad occhi aperti la Serie A, con questi risultati, frutto di grande merito e spirito di sacrificio che vanno condivisi con tutte le compagne di squadra e ogni membro dello staff.

I motivi del tuo legame così duraturo con questa maglia

Gioco da così tanti anni qui a San Marino che la considero ormai come la mia seconda famiglia, avendo iniziato con questi colori ed essendo cresciuta in questo ambiente come un patto di sangue. Ho avuto in passato diverse proposte ma non sono mai riuscita ad accettare qualcosa di diverso dal San Marino… È casa mia.

Il tuo lavoro in un centro per disabili, impegnata in prima linea nella lotta al virus

Lavoro come Oss. e sto affrontando, insieme ai miei colleghi, un periodo di forte stress e di grande responsabilità. È una professione che ti regala tante soddisfazioni e ti arricchisce a livello umano, ancora di più in una situazione come questa dove un semplice gesto diventa oro per questi ragazzi che sono chiusi tra le quattro mura tutto il giorno.

Il senso della vita e l’arte di conciliare sport e lavoro

Per poter conciliare il mio lavoro con il calcio ho sempre fatto tanti sacrifici ed è sempre servita tanta forza di volontà. Non è semplice gestire questo tipo di lavoro, fatto di turni che si sovrappongo agli orari di allenamento o di domeniche quasi sempre di lavoro… Grazie alla società sono riuscita per tutti questi anni ad organizzarmi al meglio per mezzo dei permessi sportivi nonchè programmi di allenamento individuali per sopperire in quelle occasioni in cui non riuscivo ad andare al campo. Devo ammettere che non è per nulla facile ma ci ho fatto anche un po’ l’abitudine, finché hai stimoli e voglia di crescere, niente ti può impedire di trovare un modo per coltivare la tua piu’ grande passione, il gioco del calcio.

Foto e diritti di immagine Fsgc