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Dopo quattro anni da calciatrice e sei da allenatrice nel settore giovanile con la federazione sammarinese, le è stata prospettata, una volta appese le scarpette al chiodo, l’idea di cambiare veste, rivestendo il ruolo di team manager della prima squadra.

Persona stimata nell’ambiente del Titano per il suo costante impegno, serietà e disponibilità nell’affrontare i compiti affidati, è la nuova figura di riferimento nell’ambiente del San Marino, autentico collante tra la squadra e la società.

Omaggio alla carriera e presentazione del suo nuovo ruolo nella San Marino Academy per la neo dirigente Elisa Paganelli.

Salve sig,ra Paganelli, per iniziare una breve presentazione del suo nuovo ruolo in società

Da questa stagione ho cambiato veste, indossando i panni di team manager della San Marino Academy. L’idea è nata durante la scorsa estate, una volta deciso di smettere di giocare a calcio, mi è stata proposta questa nuova opportunità dal mister Alain Conte. Il mio ruolo consiste nel fungere da figura collante tra la squadra e la società, un ambiente che conosco molto bene essendo a me familiare da ormai sei anni, con il settimo che è appena iniziato.

 

Nello specifico di cosa si occupa ?

E’ un ruolo che mi calza a pennello, mi rendo disponibile per organizzare le trasferte che in alcune circostanze, da quest’anno, potranno essere anche lunghe ed impegnative di due giorni. Ascolto i bisogni delle ragazze, specie quelle fuori sede che sono lontane dalle rispettive famiglie, cercando in generale di essere vicino e presente alle esigenze delle calciatrici, riferendo le problematiche che insorgono ai piani alti della dirigenza. Avendo libero accesso allo spogliatoio, ho anche la facilità di ascoltare e recepire con immediatezza l’umore delle ragazze, agendo da filtro con lo staff.

La sua carriera sportiva

Ho iniziato a giocare a pallone nel mio paese d’origine, il Sant’Arcangelo di Romagna, una squadra dove ha anche militato mia madre come calciatrice prima di aprire una scuola calcio; a seguire ho indossato per due anni la maglia del Ravenna, a seguire, per sette stagioni sono stata a Castelvecchio prima di approdare due anni a Ravenna e per finire quattro stagioni nella San Marino Academy; sono anche allenatrice della squadra giovanile sammarinese da sei stagioni, ruolo che svolgo tutt’ora.

Piu’ difficile fare la calciatrice, l’allenatrice o la dirigente ?

Sono tutte e tre esperienze che richiedono impegno e responsabilità, ognuna con differenti livelli di difficoltà. Al momento mi appresto ad affrontare nel migliore di modi il mio nuovo ruolo di team manager, cercando di accumulare quanta piu’ esperienza possibile. Organizzare la prima trasferta a Napoli non è stato semplice ma nel tempo la gestione dovrebbe diventare sempre piu’ lineare.

In campionato, due punti nelle prime due giornate con avversari quotati

Abbiamo ottenuto due punti pesanti che ci siamo guadagnati con i denti sul campo, lottando fino alla fine, specie quello realizzato con i partenopei, con il pari ottenuto all’ultimo minuto con la rete di Barbieri.

Alla vigilia, sembravano risultati proibitivi, considerato il blasone dell’avversario ed invece siamo riusciti a farci valere sul campo, disputando delle buone prestazioni che ci lasciano ben sperare per il futuro della nostra stagione.

Infine, il momento che ricorda con piu’ piacere vissuto a San Marino

Il ricordo più emozionante è legato alla scorsa Primavera, durante la mia partita di addio al calcio, disputata il 14 Aprile, il giorno del mio compleanno. In quella circostanza il mister mi ha fatto giocare titolare con la fascia di capitano, sostituendomi a cinque minuti dalla fine, facendomi uscire dal terreno di gioco, omaggiata da un cordone di calciatrici che mi hanno applaudito e battuto il cinque in segno di riconoscimento alla mia carriera; a tal proposito ho anche ricevuto un premio dalla federazione, una targa di riconoscimento per l’impegno messo in campo come calciatrice e allenatrice con la maglia della squadra del Titano.

Foto FSGC