San Marino Academy-Como 1-2

5 Gionata – Serie B

La legge dell’ex punisce l’Academy: Como corsaro ad Acquaviva

Uff. Stampa San Marino Academy – Giornata storta per la San Marino Academy, che incappa nella terza sconfitta stagionale, seconda consecutiva e prima tra le mura amiche, nel confronto con il Como Women delle ex Di Luzio, Rigaglia, Beil e Salvi. L’Academy ha attinto nella misura di Fusar Poli, dal parco giocatrici lariano, mentre un passato nel Como 2000 – benché non vi siano legami diretti con l’avversaria odierna – ce l’hanno anche Martina Piazza e Brambilla.

C’è Kiamou a guidare la difesa dal primo minuto e Bertolotti titolare in mezzo al campo. Davanti, la scelta per affiancare Barbieri ricade su Baldini, al debutto da titolare come la centrale greca. Il primo tempo è forse il meno attraente che si sia mai giocato ad Acquaviva, in campo femminile, dall’inaugurazione dell’impianto nel gennaio 2019. Entrambe le squadre faticano a tenere la palla a terra, sbagliando molti passaggi – specie le Titane – in fase di ripartenza. Ne esce una prima frazione contratta, con tanti cartellini gialli (4) e sonori sbadigli. Il colpo di testa di Mariani al 18’ e la conclusione velleitaria di Fusar Poli non scaldano il pubblico, che ha un sussulto poco dopo la mezz’ora quando Di Luzio si isola su Kiamou e – dopo averla saltata in bello stile – serve al centro Rigaglia, in anticipo sull’uscita bassa di Piazza che ha comunque il merito di deviare il pallone miracolosamente. Sul proseguo dell’azione forse ancora Piazza, certamente Venturini, sbrogliano la matassa in area sammarinese. Sul fronte opposto è Menin a suonare alla carica: straordinaria la sua discesa in corsia, con avversarie seminate e traversone radente sul primo palo per Baldini che viene anticipata da capitan Rizzon sul più bello. Il primo tempo va in archivio con l’infortunio di Marrone, dopo un duro colpo subito da Hilaj: la fluidificante di Recenti prova a stringere i denti, ma è costretta a dar forfait prima della segnalazione del recupero.

Al suo posto Massa per un secondo tempo che in molti si auguravano diverso rispetto alla prima frazione e che, almeno per i primi dieci, ha recitato invece lo stesso spartito. Pochi tiri e un giallo immediato a Menin. Ci provano per prime le lariane, con Rigaglia che tenta punire un rinvio corto di Piazza, ma l’estremo di casa neutralizza in due tempi. Proteste del Como al 56’: sugli sviluppi dell’azione più bella della partita, le ospiti vanno in porta con Picchi, giù nel contrasto con Mancini che lascia giocare. La sensazione è che le lamentele comasche abbiano ottimi argomenti. Sul proseguo dell’azione ci prova Kubassova, ma senza precisione. La replica dell’Academy è affidata a Bertolotti, che arriva a chiudere una delle rare azioni in cui Barbieri è riuscita a girarsi e a fare gioco. Buona la combinazione con Brambilla, per un mancino dalla distanza che Salvi abbranca in tuffo. 

La sfida sembra poter decollare e di fatto si accende negli ultimi 25 minuti. Come un fulmine a ciel sereno, l’Academy trova il vantaggio con la prima vera conclusione di giornata: Massa recapita al centro un pallone che Menin, inseritasi per riempire l’area, colpisce al volo di destro per battere Salvi sotto la traversa. Se non il gol più importante per il capitano, che ha griffato il primo gol biancoazzurro sia in Serie A che in Serie B, di certo uno dei più belli. Ma dal retrogusto amaro: il Como, infatti, pareggia quasi immediatamente con Carravetta, gettata nella mischia sette minuti prima da Sebastian de La Fuente. Gol di rapina per la 19enne attaccante, che sfrutta una sponda di Kubassova sugli sviluppi di una palla inattiva per trafiggere Piazza da due passi. 

Ora l’inerzia è tutta per il Como, che si fa pericoloso sull’asse Lipman-Kubassova. Quest’ultima innesca Di Luzio, che si aggiusta il pallone sul mancino ed esplode una conclusione da dentro l’area, agguantata con sicurezza da Piazza. Sono le prove del gol per l’ex di giornata, che al 77’ trova lo spiraglio giusto sugli sviluppi di un corner. L’estremo di casa esce a smanacciare coi tempi giusti, ma il pallone se lo ritrova tra i piedi Di Luzio che lo controlla e spedisce in fondo al sacco, infilandosi tra le gambe di tante vecchie compagne. Rimonta completata per il Como, che ora conduce per 2-1.

Nel finale convulso le ospiti si chiudono bene, arroccandosi in un 5-4-1 di contenimento che nemmeno gli innesti di Jansen, Papaleo e Alborghetti – al debutto ufficiale con la San Marino Academy – hanno saputo scalfire. Matura così la seconda sconfitta consecutiva per le Titane, per la prima volta in difficoltà nel proporre la propria filosofia di gioco che era emersa anche negli scivoloni di Ravenna e – a tratti – Bari. 

LE FOTO: credit ©SMAcademy

SAN MARINO ACADEMY [3-5-2]

A. Piazza; Montalti, Kiamou, Venturini; Menin, Bertolotti (dal 60’ Jansen), Brambilla (dall’81’ Alborghetti), Fusar Poli, Marrone (dal 46’ Massa); Baldini (dal 75’ Papaleo), Barbieri. A disposizione:Montanari, Nozzi, Micciarelli, Groff, M. Piazza. Allenatore:Alessandro Recenti

COMO WOMEN (4-3-3]

Salvi; Hilaj, Rizzon, Lipman, Vergani; Mariani (dal 61’ Carravetta), Picchi, Pastrenge (dall’86’ Roventi); Rigaglia, Di Luzio, Kubassova (dall’81’ Cascarano)

A disposizione: Bettineschi, Ostuni. Allenatore:Sebastian André de La Fuente

Arbitro: Duccio Mancini di Pistoia –Assistenti:Marco Roncari di Vicenza e Domenico Luccisano di Taurianova

Marcatori: 61’ Menin, 68’ Carravetta, 77’ Di Luzio

Ammonite:Bertolotti, Pastrenge, Fusar Poli, Hilaj, Menin, Roventi