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Prende forma la rosa della San Marino Academy, ad un mese e mezzo dal debutto in Serie A femminile programmato per il prossimo 22 agosto. Dopo l’annuncio di Kunisawa e Labate, oggi è ufficiale l’approdo sul Titano di Vivien Beil, 24enne centrocampista tedesca reduce dall’esperienza con la maglia del Napoli nella seconda parte della scorsa stagione. Suo il gol del 2-0 ad Acquaviva nello scontro al vertice con la San Marino Academy che di fatto ha lanciato il Napoli, vincente per 3-1 al fischio finale, verso il primo posto e conseguente promozione nella categoria regina del calcio femminile italiano: “Ho scelto la San Marino Academy perché lavora come un club professionistico, sposando una filosofia di gioco nella quale mi identifico. La squadra ha appena centrato la promozione in Serie A e credo si stia muovendo nella giusta direzione per rimanere in categoria. Voglio essere parte integrante di questa squadra e dare il mio contributo per centrare l’obiettivo salvezza, portando tranquillità e stabilità a centrocampo. Inoltre – prosegue Beil –, intendo aiutare la squadra a segnare, sia costruendo quante più occasioni possibili per gli attaccanti, sia ricercando il gol personalmente. Sono motivata a ritagliarmi un posto nella squadra, non solo come calciatrice ma anche come persona. Mi piacerebbe sgambettare qualche club di primissima fascia e sorprendere in campionato mettendo in mostra quello che questa squadra può fare. Il gol alla San Marino Academy a febbraio? Cose di calcio, così come lo sarà affrontare il Napoli in Serie A nonostante la squadra verosimilmente cambierà in tanti effettivi rispetto all’anno passato.

Una centrocampista completa, che abbina dinamismo e visione di gioco. Insomma, un elemento che ben si sposa con i piani tattici di Alain Conte, il quale potrà contare su una giocatrice reduce anche da esperienze di livello in Europa e Stati Uniti, nonché da un percorso completo nelle Nazionali giovanili della Germania: “Sono una calciatrice tecnica che mantiene la calma con il pallone tra i piedi ed a cui piace giocare palla a terra, tenere il pallino del gioco e far correre le avversarie; mi ritengo tatticamente disciplinata. A livello tecnico credo di avere un buon tiro, soprattutto su situazioni di palla inattiva. Sono portata al sacrificio: lavoro sodo mettendomi a disposizione del mister e delle compagne. Credo che queste siano alcune delle caratteristiche che mi hanno portata fin qui. A livello personale, cerco sempre di trovare il lato positivo nelle cose vivendo appieno ogni singolo momento”.

Il curriculum internazionale di Vivien è di tutto rispetto, con la passione per il calcio sbocciata nella sua Jena già all’età di 4 anni. Nella sua città natale ha poi bruciato tutte le tappe di una carriera che l’ha portata a debuttare in Frauen-Bundesliga all’età di 16 anni. Con la maglia dello Jena ha disputato 56 partite tra campionato e coppa nazionale, trovando la via del gol in 3 occasioni. Nel 2015 il grande salto Oltreoceano, che l’ha portata ad indossare per due anni la casacca dell’University of Maine ed in seguito quella dell’University of Connecticut per due anni e mezzo. Esperienza nei college americani terminata con il 2019, visto che dallo scorso gennaio si è trasferita nel campionato italiano: prima a Napoli, oggi a San Marino. Dalla sua anche un passato ricco di soddisfazioni nelle Nazionali giovanili della Germania, avendo militato in Under 16, Under 17 ed Under 19 con le quali – nel complesso – ha rappresentato il proprio paese in 23 occasioni, siglando 7 gol. In particolare con la maglia della Germania Under 17 si è laureata campionessa d’Europa nel 2012, in campo dall’inizio alla fine in tutte le partite della fase finale disputata a Nyon. Segni della sua tranquillità erano già evidenti, essendosi assunta il compito di calciare il secondo rigore nella finalissima con la Francia, dopo che le Transalpine si erano portate avanti per effetto dell’errore di Däbritz. Anche grazie alla precisione di Vivien Beil, le teutoniche riuscirono ad imporsi col punteggio finale di 5-4 (1-1 d.t.s.).

Ora una grande opportunità, vale a dire quella di confrontarsi in un campionato che sta rapidamente scalando le gerarchie continentali qual è la Serie A: “ll calcio femminile in Italia si sta ancora sviluppando, ma si avverte come stia andando nella giusta direzione, trainato anche dalla grande passione per questo sport insita nel paese. Se dove fare un paragone, in America l’aspetto fisico è preponderante, mentre in Germania le situazioni di gioco legate a tattica e tecnica sono più curati e sviluppati. In Italia invece ci sono tante calciatrici di talento e allenatori preparati; forse ancora non è così famoso o praticato a livello professionistico a tutti gli effetti, ma ciò non toglie che non veda l’ora di partecipare alla sua crescita. Mi aspetto partite dalla spiccata carica agonistica ogni settimana e benché ci presenteremo da neopromosse faremo di tutto per risultare la sorpresa del campionato, magari anche strappando punti a chi potrebbe erroneamente sottovalutarci”.

FSGC | Ufficio Stampa