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Cresciuta nella compagine dell’Acquedotto, ha militato nel Virtus Ciampino, prima di approdare nella stagione 2018/2019 nelle fila della S.S. Lazio calcio a cinque, maturando esperienze anche nelle fila della Nazionale under 17.

A tu per tu con Ilaria Ceccobelli, classe 2001, centrale dotata di una buona tecnica e di un potente tiro, confermata per il terzo anno consecutivo nelle fila della società biancoceleste, attesa ad una prova di riscatto dopo un anno di stop forzato.

Ciao Ilaria, iniziamo nel parlare della tua annata non proprio fortunata

“In questa stagione non ho avuto la possibilità di scendere in campo per via di un infortunio rimediato il 7 Novembre 2019; dopo essere rimasta ferma per tre mesi avevo iniziato gradualmente il recupero ma poi il lockdown ha sancito la chiusura anticipata del torneo”.  

Prospettive per la prossima stagione

“Ringrazio la società laziale per la fiducia che mi è stata concessa nonostante sia ferma da doversi mesi; ho una grande voglia di rimettermi in gioco per recuperare l’anno perso, ho sete di rivincita personale”.

Il tuo esame di maturità

“Ho conseguito il diploma di maturità, andando oltre le mie aspettative; studio e sport si possono conciliare, in considerazione del fatto che l’attività agonistica è una passione, un’energia vitale che ti accompagna e carica durante tutta la settimana”.  

Il tuo punto di riferimento nella squadra

“Nella mia squadra, ho grande ammirazione per Vanessa Pereira, una grande calcettista dotata di una tecnica e grinta fuori dal normale che non ha certo bisogno di presentazioni per via dei tre palloni d’oro conseguiti; di fronte a tanta classe, non occorre altro che apprendere in silenzio e rubare con gli occhi le sue deliziose giocate”.

Gli allenatori che hanno caratterizzato la tua carriera

“Devo molto a quattro allenatori che hanno avuto modo di formarmi e lanciarmi nel mondo del calcio a cinque; in primis devo ringraziare Massimiliano Catania, il primo mister che mi ha scoperto e lanciato nel panorama del futsal; a seguire cito Claudio Giuliani, abile e capace di perfezionare la mia tecnica, aiutandomi molto nella maturazione a livello psicologico; il terzo è David Calabria, persona molto pacata che ha sempre creduto in me e nelle mie capacità, dandomi estrema fiducia ed infine Daniele Chilelli, il mio attuale allenatore che mi fortemente voluto alla Lazio, un autentica stratega della panchina dal punto di vista tecnico e tattico”.