03/10/2022

Sabato 20 novembre si disputerà l’incontro di calcio Tavagnacco-Roma, valido per la fase a gironi della Coppa Italia femminile. Si tratta, a dispetto della differenza di categoria, il Tavagnacco gioca in serie B e si attesta attualmente nelle posizioni di vertice, di una partita di estrema importanza, nello specifico dal punto di vista tecnico e psicologico. Dal punto di vista tecnico, perché sicuramente Spugna avrà modo di concedere spazio a giocatrici che finora ne hanno trovato meno, Baldi e Pettenuzzi su tutte, ma anche altre, come probabilmente la stessa Corelli. Sarà, pertanto, un’occasione preziosa, per tutti gli addetti ai lavori, per sondare la profondità e la qualità della rosa a disposizione. È chiaro che, benché la squadra giallorossa sembri aver trovato una sua struttura collaudata e un roster principale di 13-14 giocatrici, è solo con la totalità del gruppo che possono ottenersi risultati di prestigio. E la Roma, da questo punto di vista dimostra di essere ancora indietro rispetto alla Juventus. Ma sarà una partita importante, si diceva, anche dal punto di vista psicologico. La Roma scende in campo come detentrice di un trofeo che è sembrato spezzare quasi una maledizione. Ora ha il dovere di difenderlo con tutte le forze e tutto il cuore. Se è vero che non si può pretendere, sarebbe assurdo, che un trofeo vinto nella stagione precedente venga conquistato anche nella successiva, si deve pretendere che l’orgoglio della vittoria generi un impeto e una voglia particolari. Si potranno anche cedere le armi, ma il battito del 30 maggio scorso dovrà essere ancora assordante. Il Tavagnacco, peraltro, può rivelarsi avversaria non arrendevole. Ha disputato campionati di serie A recentemente ed ha una tradizione più che consolidata nel calcio femminile. Nell’ultima giornata  ha battuto una grande come il Brescia e certamente darà tutto per un risultato di prestigio. Alla Roma Spugna ha chiesto continuità. È la prova più dura. Come nella vita, del resto, perché aver compiuto qualcosa di importante in un giorno, non cancella il giorno successivo e il dovere che porta con sé, finché si vive. Le Lupe dovranno trovare lucidità e concentrazione. Dovranno ripensare un po’ al passato, a una gioia incredibile che non cessa, davvero in modo incredibile, ci si perdoni la ripetizione, di farci emozionare. Dovranno pensare che quel che è accaduto una volta potrà accadere di nuovo. Per questo si gioca. Perché, come scrive Carlo Levi, «il futuro ha un cuore antico».

    

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