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Roberto Piras
(Foto Teleromagna24.it)

Dopo due stagioni di Serie B femminile si è concluso il rapporto tra mister Roberto Piras e il Ravenna Women: due anni in cui la formazione giallorossa ha concluso prima al terzo e questa stagione al quarto posto. Risultati che comunque non sono bastati per la riconferma del tecnico sardo, che commenta così per noi la fine di questa esperienza romagnola

Roberto Piras: «Qualcosa era cambiato»

«Dopo due anni ci sono quei momenti in cui dentro di te capisci che qualcosa è cambiato e che i rapporti stanno terminando. E’ una sensazione che ho provato, mentre parlavo con la società, che non riuscissi a far recepire quello che volevo trasmettere. Mi auguro che il Ravenna possa costruire una squadra competitiva la prossima stagione per il bene delle ragazze che rimarranno e quelle che arriveranno. Ridimensionamento? Non lo so, certo che il Covid porterà tutte le società ad agire in modo molto oculato anche perché trovare gli sponsor non sarà semplice. Ci devono essere tutte le componenti, tutti gli stimoli per passare un’altra stagione lontano da casa. Mi sarebbe ovviamente piaciuto proseguire un percorso che così sento un po’ lasciato a metà. Ma è un qualcosa che va accettato, il calcio è così»

Piras: «Ravenna, due anni positivi»

«Abbiamo iniziato questo percorso dalle ceneri del vecchio San Zaccaria e il primo anno abbiamo sfiorato la promozione in Serie A arrivando terzi. La scorsa estate siamo partiti con presupposti ancora più ambiziosi ma ci sono stati tanti piccoli particolari che ci hanno impedito di esprimerci al meglio. Abbiamo perso tanti punti ad inizio campionato, vuoi per una rosa fortemente rivoluzionata, quindi con la necessità di “ricostruire” lo spogliatoio e rodare determinati meccanismi, vuoi per gli infortuni, e anche per l’addio a fine 2019 del direttore sportivo Artemio Scardicchio che ci ha privati di un raccordo importante tra il gruppo squadra e la società. Un’assenza che alla lunga abbiamo pagato. Certo, siamo stati gli unici a battere il Napoli, però abbiamo steccato partite sulla carta alla nostra portata. Le tre squadre che ci sono arrivate sopra (Napoli, San Marino e Lazio) hanno giocato un campionato di altissimo livello».

Roberto Piras: «Col Ravenna mi lascio in ottimi rapporti»

«Non ci sono ruggini, abbiamo passato due anni molto positivi insieme sotto il mio punto di vista. Mi dispiace non poter completare un percorso però ci devono essere tutte le componenti per proseguire un matrimonio altrimenti meglio lasciare. Ora mi lecco le ferite e se capiterà qualche buona occasione, senza fretta, la valuterò. Altrimenti osserverò da esterno come tanti altri miei colleghi»

Piras: «Covid, spero che il calcio femminile sia resiliente»

«Sarà sicuramente difficile lasciarsi alle spalle questo brutto momento, economicamente credo che purtroppo ci saranno degli strascichi, trovare la linfa per continuare per tante società non sarà semplice. Però in questo ultimo periodo il calcio femminile ha dato prova di essere in grado di piacere e di attrarre il grande pubblico, quindi spero che il nostro movimento possa dare prova di grande resilienza per proseguire nel suo percorso di crescita».