SHARE

Ciao Giorgia, per iniziare una breve descrizione del tuo ruolo

“Mi definisco un portiere moderno che predilige partecipare attivamente alla manovra del gioco, usando i piedi, alla stregua di un libero di ruolo; mi piace posizionarmi alta nella difesa, guadagnando spazio nel campo”.

Esperienze pregresse in carriera

“Sono cresciuta nell’Atalanta femminile, militando a seguire nel Brescia, Atalanta nerazzurra, Oristano, Orobica, Como poi divenuta Riozzese Como”.

Bilancio della stagione

“Ad inizio campionato eravamo partite con ambizioni di vertice ma nel corso del torneo non siamo riuscite a centrare l’obiettivo per una serie di errori e distrazioni evitabili che ci hanno fortemente condizionato nel percorso; resta il rammarico di non aver raggiunto il traguardo pur avendo a disposizione una rosa altamente competitiva e di assoluto valore”.

Un giudizio sulla squadra

“Non ci sono stati punti di forza o limiti evidenti nella squadra; quando si vince o si perde, è sempre il gruppo nel complesso a doverne rispondere; posso dire che potenzialmente eravamo tra le favorite ma probabilmente ci è mancato quello spirito di sacrificio da gregario che spesso fa la differenza nel gruppo”.

Il rapporto con le compagne di reparto

“Ho un buon rapporto di stima e rispetto reciproco con le altre compagne di reparto; tra di noi non c’è invidia o gelosia ma solo una costruttiva rivalità sportiva che ti è da stimolo e sprono per dimostrare le tue qualità e guadagnarti il posto in squadra, aspetto fondamentale per poter crescere e migliorare come atleta”.

Prospettive per il futuro

“Non so ancora con certezza cosa mi riserverà la prossima stagione ma non escludo di rimanere in questa piazza, consapevole di appartenere ad una società ambiziosa, desiderosa di fare il salto di categoria”.