SHARE

Un nuovo arrivo che sotto certi punti di vista è un gradito ritorno: la Res Women è lieta di annunciare che Roberto Cunsolo torna nella famiglia Res per rivestire il ruolo di Direttore Generale.

Artefice della creazione del settore giovanile della Res Roma, che negli anni ha prodotto innumerevoli talenti e ha portato alla vittoria di tre scudetti consecutivi, nelle ultime stagioni Cunsolo è stato ds del Grifone Gialloverde; da oggi guiderà la dirigenza giallorossa per dar vita ad un nuovo corso, con un’ambizioso progetto pluriennale.

Buongiorno Roberto, come mai hai deciso di approdare alla Res Women

Dopo aver raggiunto l’obiettivo di vincere in tre anni lo scudetto con la res Roma ho cercato altre motivazioni, da persona ambiziosa quale sono, mi sono cimentato con la nuova realtà del Grifone Gialloverde con cui ho raggiunto un dignitoso quinto posto lo scorso anno in serie B e un secondo in questa stagione in serie C, valorizzando diverse giovani atlete, alcune delle quali hanno ricevuto proposte di trasferimento in società professionistiche. Di più indubbiamente non si poteva fare, resta la soddisfazione del lavoro svolto in questi ultimi quattro anni, consapevole di aver allestito squadre giovani e competitive prima del mio ritorno alla Res.

Quali saranno le innovazioni che proporrai come direttore generale? Quali saranno i nomi nuovi nello staff e nel parco giocatrici ?

Abbiamo tante idee che stiamo sviluppando passo dopo passo, in primis ci affilieremo ad una importante società romana. Stiamo lavorando per trovare nuove figure che entrino nello staff della Res Women; ad oggi possiamo annunciare l’arrivo di Davide Morgera, che farà parte dello staff di mister Fiorucci. Per quanto riguarda la rosa delle calciatrici, stiamo chiudendo diverse trattative ma ad oggi non siamo ancora in grado di fare nomi.

Quali sono gli obiettivi che ti sei posto per questa nuova avventura?

Sono ambizioso di natura e ho grandi progetti in testa. Su tutti la promozione in serie B, un traguardo a cui tutti noi teniamo e crediamo. Ma anche altri che sveleremo a tempo debito.

Alla Res Roma ti sei distinto per aver dato vita al miglior settore giovanile d’Italia. Proverai a creare un settore giovanile anche alla Res Women?

Sono orgoglioso di quanto fatto alla Res Roma, dove ho creato un settore giovanile che ha “sfornato” tanti talenti e che ha portato poi alla vittoria di 3 scudetti, anche se in verità personalmente ne ho vinto solo uno; ma il secondo ed il terzo sono il frutto del lavoro iniziato qualche anno prima. Proveremo a creare anche alla Res Women un settore giovanile, sperando di portare a casa risultati importanti.

La Nazionale femminile è tra le prime otto al mondo: sei soddisfatto del cammino delle azzurre?

Sicuramente sono soddisfatto: da vent’anni non partecipavamo ad un mondiale e di più non potevamo chiedere a queste ragazze. Speriamo che questi risultati siano da traino per lo sviluppo del movimento. Anche gli ascolti sono stati notevoli e aldilà di ogni previsione: speriamo che tutto questi avvicini molte bambine al nostro amato sport.

Come è cambiato il calcio femminile in questi anni ? Quali sono gli attuali lati positivi e negativi di questo periodo storico?

Con l’avvento delle società professionistiche è salito il livello del movimento, sotto ogni punto di vista. Oggi le società possono mettere a disposizione delle ragazze strutture e staff che fino a qualche anno fa erano impensabili. Anche dal punto di vista economico la situazione è migliorata tantissimo, e oggi finalmente le ragazze possono percepire i compensi che meritano. Il lato negativo è dato dal fatto che alcune società storiche hanno dovuto chiudere i battenti, ma tutto questo fa parte del cambiamento e sapevamo che potesse accadere. Mi spiace perché se siamo qua oggi è grazie a molti pionieri che hanno dato tutto per il calcio femminile.