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Sarà Stefano Fiorucci il timoniere della neonata Res Women, società che si appresta a disputare il campionato regionale del Lazio. Nonostante la giovane età, il neo tecnico giallorosso vanta una notevole esperienza nel calcio femminile: diversi anni come collaboratore di Fabio Melillo alla Res Roma, e le esperienze al comando della Via Roma Nova e della Res Academy.
In questa intervista ci racconta la neonata società romana e gli obiettivi stagionali.

Al via un nuovo progetto, con quale spirito nasce la RES WOMEN?
La nostra squadra nasce sulle orme impresse dalla Res Roma, abbiamo l’ambizione di ricreare un ambiente e uno spirito in grado di ricalcare quel mondo che ha fatto la storia recente del calcio a Roma e in Italia, se non a livello di risultati quantomeno come stile.

Quali insegnamenti appresi durante gli anni della Res cercherai di inculcare alle tue ragazze?
Nei sette anni passati nel mondo Res ho appreso l’importanza di lavorare tutti i giorni per raggiungere un obiettivo,  ho appreso che è fondamentale non staccare mai la spina, e che è necessario rimanere concentrati per curare sempre il particolare. Cerco di non dare mai nulla per scontato, e alle ragazze cerco quotidianamente di insegnare la cultura del lavoro, per migliorarsi sempre, per spostare sempre un po’ più avanti l’asticella.

Parliamo di campo, quali obiettivi ha la Res Women?
La Res Women nasce con un progetto sportivo ambizioso: in estate abbiamo costruito una rosa di assoluto livello, non poniamo limiti a quello che si può fare in questo campionato ma ovviamente ogni giorno cerco di far lavorare le ragazze al massimo, perché nulla è scontato e nessuno ci regalerà niente.

Quali sono gli avversari che temi di più in campionato?
Ci sono compagini di livello in questo campionato con cui ci dovremo scontrare, lo scorso anno la vera alternativa alla Lazio è stato il Frascati ma anche la Spes (quest’anno Ponte Milvio) si è ben comportata ed ha acquisito maggior esperienza.

Siete un mix di giovani e calciatrici esperte, quali saranno le prerogative di questa squadra ?
La squadra l’ho costruita personalmente in estate e sono entusiasta del lavoro fatto; le giovani sono il gruppo proveniente dalla Res Roma, quindi hanno già ben impresso nella testa il lavoro da fare; le grandi nella maggior parte hanno comunque un passato nella Res, ma hanno avuto la possibilità di fare anche esperienze altrove. Il filo conduttore che lega questo mix sono sicuramente le qualità morali che le accomunano; hanno dimostrato tutte sin da subito grande dedizione al lavoro ed estrema capacità di rapportarsi nonostante le differenze d’età.

Al tuo fianco uno staff da categorie superiori…
Lo staff a disposizione di questa squadra è importante, come primo collaboratore Marco Tondi è il meglio che si può avere, ha le conoscenze dal punto di vista atletico, dato che è Laureando in scienze motorie, e ha grande abnegazione al lavoro in campo e fuori. Poi ci sono altri due collaboratori importanti per questa squadra e sono Alberto Besi, che viene dal mondo delle giovanili maschili, e Cristina Migone, che ci supporta con la propria conoscenza, dall’alto della sua esperienza sul campo, è in grado di aiutare le ragazze nella loro crescita.

Chiudiamo con un pensiero alle tue ex calciatrici che ora giocano nella Roma: che effetto ti fa vederle in un contesto professionistico e quale pensiero vuoi dedicare a tutte loro ?
Il pensiero che ho rivolto a tutte le ragazze che hanno fatto parte della mia vita nel fantastico mondo Res, è stato unico: ho augurato loro di trovare persone sul loro cammino professionistico che gli vogliano bene almeno la metà di quello che gliene voglio io; spero che le persone che gestiscono questo nuovo calcio si sentano male per loro come noi per le nostre ragazze. Credo che i valori morali che incarna questo sport siano stati il vero motore che lo ha spinto così in alto, ma soprattutto spero per loro che questo cambiamento epocale non muti quello che di buono aveva il nostro calcio.