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Il presidente del neonato sodalizio romano Luigi Raffaele Morelli analizza il momento in casa giallorosa tracciando un primo bilancio stagionale con uno sguardo indirizzato agli obiettivi e alle prospettive di crescita della società capitolina.

Come è iniziata la sua avventura nel calcio femminile?

Sono entrato nel mondo del calcio femminile grazie all’amico Nicola Franco, ex presidente della Res Roma, con il quale c’è un grande rapporto di collaborazione e stima reciproca. Il suo apporto è stato fondamentale nella costituzione della nuova e neonata società giallorossa.

Perché ha deciso di sposare il progetto Res Women?
Mi sento a casa mia, la ritengo ormai una seconda famiglia. Avendo perso gli affetti più cari ho ritrovato nell’ambiente giallorosso il calore e l’accoglienza tipica del focolare domestico.  

Quali sono le ambizioni di questa società?
Siamo una società giovane e ambiziosa, puntiamo nel tempo a crescere e migliorarci sempre di più per arrivare il più in alto possibile.

Tracciamo un bilancio di inizio stagione sulle gare fin qui disputate dalla Res Women?
Pur essendo una matricola, stiamo disputando una grande stagione, siamo secondi in classifica a soli due punti dalla capolista Monterotondo, daremo il massimo in ogni partita per cercare di fare possibilmente il salto di categoria sin da questo campionato.

Cosa pensa del suo staff e delle sue ragazze?
Occorre continuare sempre così, lavorando seriamente e in modo professionale per il raggiungimento degli obiettivi stagionali. Colgo l’occasione per fare i complimenti e congratularmi con tutte le ragazze e lo staff per l’attività svolta e l’impegno fin qui profuso durante ogni settimana.

Negli ultimi anni il calcio femminile è cresciuto molto, cosa pensa dell’ingresso dei top club maschili e cosa ci vuole ancora per la definitiva esplosione del movimento?

L’ingresso dei club maschili non può che avvantaggiare e portare benefici all’intero movimento, incrementando di conseguenza l’interesse e la visibilità da parte dei mass media e degli sponsor. Ho tanto amore per il calcio, mi auguro che questo percorso di crescita del settore ci possa portare nel più breve tempo possibile a livelli di gestione e organizzazione simili a quelli di altre realtà straniere, dove vige già il professionismo.