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Approdata quattro stagioni orsono nella Res Roma, è cresciuta nelle fila della società capitolina, conquistando la scorsa stagione con la neonata Res Women la promozione in serie C oltre alla coppa Lazio.

Reduce da un grave infortunio al crociato rimediato la scorsa annata, era in procinto di completare il percorso di riabilitazione, pronta a scendere in campo, prima che l’emergenza sanitaria la costringesse ad un nuovo stop forzato.

Alla scoperta di Alessia di Guglielmo, classe 2002, di ruolo esterno o terzino, prodotto del vivaio della Res, fresca autrice del libro “Quello che non ti ho detto”, una raccolta di frasi dense di profondo significato, piccole sfumature che rendono una persona speciale, un’attenta riflessione sui momenti di vuoto esistenziale che scaturiscono dall’epilogo di una storia importante, con la consapevolezza che la vera bellezza ci porta a liberare di questi cattivi pensieri.

 

Ciao Alessia, per iniziare un breve excursus del tuo inizio di carriera

La mia passione per il calcio è innata, sin da piccola mi sono appassionata a questo sport senza che nessuno mi ci abbia costretto; dopo i primi calci ad un pallone a livello amatoriale, da circa quattro stagioni milito nella Res, società con la quale lo scorso anno sono riuscita a conquistare il “double”, vincendo il campionato di Eccellenza oltre alla Coppa regionale.

A chi ti ispiri ?

I miei idoli in assoluto sono Dybala, Messi e Ronaldo, autentici fuoriclasse del pallone ma credo che da ogni compagna di squadra hai qualcosa da imparare, specie dalle piu’ esperte come Nagni e Fracassi, sempre prodighe a dispensare consigli e ad essere un punto di riferimento per le piu’ giovani del gruppo.

La tua personale stagione

Purtroppo, in questa stagione non sono ancora riuscita a scendere in campo, reduce da un grave infortunio al crociato rimediato poco prima della finale della Coppa Lazio nella scorsa stagione; dopo un lungo periodo di riabilitazione ero ritornata a disputare gli allenamenti con la squadra a Dicembre, giocando anche un paio di amichevoli prima del nuovo stop forzato per l’emergenza sanitaria.

Un giudizio sull’annata della squadra

Abbiamo pagato dazio a inizio stagione, perdendo per strada diversi punti importanti, essendo un gruppo nuovo non ancora assemblato; occorreva tempo per amalgamare la squadra e trovare la giusta intesa, nell’ultimo periodo i risultati, frutto del nostro sacrificio si stavano vedendo.

Parlaci, infine, deI tuo libro “Quello che non ti ho detto”

Mi è sempre piaciuto scrivere, ho iniziato in anonimato, poi dopo aver ricevuto diversi consensi ed attestati di stima ho iniziato a condividere le mie frasi ed i miei pensieri sul web; lontana da i campi, tra agosto e febbraio ho maturato l’idea di scrivere qualcosa di profondo; il mio libro dal titolo “Quello che non ti ho detto”, è una raccolta di frasi relative ad una storia importante che si è vissuta inizialmente con spensieratezza per poi spegnersi lentamente nel tempo, suscitando delusione e tristezza; è un manuale utile per tutti coloro che si sono ritrovati a vivere una situazione del genere, potendone trovare giovamento.