24/05/2024

Ravenna Women, Simoma Cimatti : “Essere se stessi è l’unico vero segreto per diventare leader di un gruppo”

All’indomani dell’evento iridato del Mondiale di calcio femminile che tanto entusiasmo e seguito di pubblico ha suscitato in Italia, il capitano nonchè leader indiscusso della squadra ravennate Simona Cimatti analizza “l’effetto azzurre” sul movimento nazionale, approfondendo anche le aspettative e le ambizioni sulla prossima stagione che la vedrà ancora una volta tra le protagoniste della compagine giallorossa.

Sono appena terminati i mondiali e l’impatto del calcio femminile verso l’italiano medio è andato oltre ogni aspettativa. Come hai vissuto questo periodo?

Devo dire che i mondiali delle nostre azzurre sono andati oltre ogni aspettativa, le ragazze sono state davvero bravissime e per fortuna e finalmente mi viene da dire, l’Italia ha aperto gli occhi. È stato un bel periodo, ricco di emozioni e bello da condividere con le amiche, le compagne di squadra e soprattutto è stato bello vedere come gli occhi degli scettici siano cambiati piano piano dalla prima partita all’ultima. 

L’Italia è tra le prime 8 al mondo: come hai vissuto le gare delle azzurre e cosa pensi del loro mondiale?

Le nostre azzurre sono state coraggiose e non hanno avuto paura di nessuno, hanno dimostrato di poter stare benissimo in uno scenario di questa importanza e sono sicura che da questo mondiale il movimento continuerà a crescere ancora di più e il calcio femminile in Italia potrà fare grandi cose.

Accanto ad un boom mediatico clamoroso, il calcio femminile vive anche le dolorose situazioni di Chievo e Atalanta. Sono più le rose o le spine in questo momento storico? Quale credi sia il futuro del movimento?

Sicuramente questo boom mediatico oltre a tantissimi aspetti positivi, ha creato anche qualche difficoltà alle società più “piccole”. Non è sicuramente bello vedere squadre come Chievo e Atalanta sparire in questo modo, per la storia e il trascorso che hanno. Adesso è arrivato il momento di investire sul movimento calcio femminile, io sono fiduciosa e spero davvero che questo mondiale abbia dato un input importante a tutta l’Italia. Sicuramente ci vorrà ancora del tempo, ma da qualcosa dovevamo partire e io penso che si siano gettate basi solide per far diventare grande il calcio femminile in Italia. 

Parliamo di te… lo scorso anno avete compiuto un miracolo sportivo, sfiorando la A e riportando l’entusiasmo attorno alla tua squadra. Qual è stato il segreto del vostro successo?

L’anno scorso per quanto riguarda me e il Ravenna è stato un anno davvero importante e fondamentale. Abbiamo sfiorato l’impresa e sì, parlo di impresa perché da dove eravamo partite nessuno si aspettava tanto. Ad Agosto abbiamo ricostruito la squadra da zero, inserendo diverse giocatrici nuove e portando molte ragazze della primavera in prima squadra. Io penso che il segreto del nostro successo, come ho ripetuto tantissime volte quest’anno, è stata la forza del gruppo, niente era scontato, non ci si conosceva e poteva succedere di tutto e noi abbiamo avuto la fortuna che sia successa la cosa più bella, si è creato un legame all’interno dello spogliatoio che ci ha permesso di andare oltre a tutte le difficoltà incontrate quest’anno sul nostro cammino.

Quali sono le vostre  aspettative per la stagione che sta per iniziare ?

Le aspettative per la nuova stagione sono tante, ma la cosa principale è sicuramente quella di mantenere la solidità e l’unione che si era creata l’anno scorso. Faremo in modo di integrare subito i nuovi acquisti per diventare ancora più forti e non nego che la voglia di provare a giocarsi la promozione c’è, ma la cosa principale è cercare di fare un campionato da protagoniste e toglierci le nostre soddisfazioni.

Sei considerata tra i capitani più carismatici del calcio femminile. Qual è il segreto per diventare leader?

Se devo essere sincera non ho segreti, o meglio il mio segreto è essere me stessa. Ho la fortuna di essere una persona carismatica e provo sempre ad essere comprensiva nei momenti in cui serve questo e cerco invece di tenere il pugno duro in altre situazioni. Con il tempo ho guadagnato la stima delle mie compagne di squadra e essere il loro punto di riferimento per me è un onore ma anche una grande responsabilità. Spero sempre di comportarmi al meglio e di fare sempre le scelte migliori per la mia squadra, mettendomi sempre a loro disposizione e soprattutto mettendomi sempre al loro stesso livello perché lo sbaglio più grande sarebbe quello di sentirsi più importante di qualcuno. Per il resto ripeto, essere se stessi è l’unico vero segreto per essere leader di un gruppo.

Il futuro di Cimatti… allenatrice? Dirigente? Come ti vedi tra 4 o 5 anni ?

Come mi vedo tra 4 o 5 anni? non saprei, sicuramente non penso mi piacerebbe entrare in dirigenza, non fa al caso mio, io ho bisogno di vivere di emozioni forti, quindi se dovessi proseguire su questa strada penso che il ruolo più giusto per me possa essere quello di allenare, sempre che sia in grado di farlo, perché è un ruolo davvero difficile o semplicemente sceglierò la via più semplice e più bella, essere tifosa del Ravenna.

 

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