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È tifosa del Milan ed ha sempre stimato attaccanti rossoneri, ha iniziato a giocare a solo 6 anni in una squadra maschile: intervista speciale a Simona Cimatti, calciatrice del Ravenna Women.

Ciao Simona, una tua breve presentazione (anni, ruolo…)

Ciao sono Simona Cimatti, ho quasi 30 anni e sono un attaccante sin dalle prime volte che ho iniziato a tirare calci ad un pallone.

Quando hai iniziato a giocare a calcio? Quali sono le tue esperienze in carriera?

Ho iniziato all’età di 6 anni con i maschietti nella squadra del mio paese, la Sampierana, dove sono rimasta fino alla massa età consentiva ovvero 14 anni. In seguito ho inviato a giocare in una squadra femminile di Cesenatico, dopodiché sono passata all’Imolese che in quel periodo in Emilia Romagna era una delle squadre più importanti. Ad Imola mi sono tolta diverse soddisfazioni come vincere più volte il titolo di capocannoniere, la scarpa d’oro della Serie B e giocare anche in A2. Nel momento della mia maturità calcistica è arrivato il San Zaccaria, l’attuale Ravenna, dove o fatto le esperienze più belle della mia carriera e dove mi sono tolta le soddisfazioni più grandi come il traguardo della Serie A, lì ho giocato per 4 anni.

A chi ti ispiri? Chi è il tuo idolo?

Essendo il Milan la mia squadra del cuore mi sono sempre ispirata ad attaccanti rossoneri, quelli che ho stimato e apprezzato di più oltre all’eterno Van Basten sono Shevchenko ed Inzaghi.

Finora qual è stato il tuo più bel momento da calciatrice, quello che non dimenticherai mai? 

Il momento più bello in assoluto rimane la promozione in Serie A perchè comunque è il sogno di ogni calciatrice che mai avrei pensato di poter raggiungere quindi quella partita contro il Mestre che ci regalò la matematica A non potrò mai dimenticarla. Poi non scorderò nemmeno il primo anno di A nel quale ci siamo salvate oppure l’anno appena passato che io lo definisco come quello della mia rinascita perchè calcisticamente mi ero un po’ persa ed invece è stato un anno perfetto sotto ogni punto di vista.

State disputando un’ottima stagione, qual è l’obiettivo del tuo club?

Non siamo partite benissimo quest’anno infatti ora questa cosa la stiamo un po’ pagando ma l’importante è essersi riprese. Ultimamente stiamo facendo bene e la squadra sta crescendo, l’obiettivo primario è sicuramente quello di continuare su questa scia positiva e fare il meglio possibile senza porci alcun limite.

Qual è per te l’attaccante italiana più forte? 

Penso che l’attaccante più forte al momento sia Barbara Bonansea, una delle poche italiane che ha dimostrato di poter giocare in qualsiasi campionato per la fisicità e tecnica che ha.

Qual è il tuo obiettivo personale per questa stagione? In che cosa vorresti migliorare sul campo? 

Il mio obiettivo per questa stagione è cercare di entrare in doppia cifra a livello realizzativo ma soprattutto essendo una che si mette sempre a disposizione della squadra voglio poter esprimermi al meglio delle mie potenzialità ed aiutare le mie compagne.

Il tuo sogno qual è?

Il mio sogno prima di apprendere le scarpette al chiodo sarebbe quello di riportare il Ravenna dove merita ovvero nella massima serie.

In questo periodo difficile per la nostra Italia, vuoi lanciare un messaggio a tutti i tuoi tifosi e agli appassionati del calcio femminile?

Quello che posso dire, riprendendo un discorso del Premier Conte è: “Restiamo distanti oggi per abbracciarci più forte che mai domani”. Lo sport è sempre stato un motivo di unione, oggi lo deve essere ma in un modo diverso, dobbiamo fare squadra comportandoci tutti nella maniera più corretta per vincere insieme questa partita e poter poi festeggiare quando sarà il momento.