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Attaccante polivalente, in grado di poter giocare come punta centrale ed esterno, ha nella corsa e nella capacità di leggere in anticipo le situazioni, agendo di conseguenza, le principali caratteristiche.

Cresciuta con i maschietti della Sirtorese, ha iniziato l’esperienza nel femminile militando due anni nel Real Meda prima di approdare all’Inter con la quale ha trascorso le ultime quattro stagioni.

Alla scoperta di Arianna Marengoni, classe 2003, volto nuovo ed emergente del Ravenna, in rete già all’esordio in serie B nella gara contro il Cittadella.

Ciao Arianna, una breve panoramica delle tue esperienze pregresse in carriera

“Tra gli eventi più formativi della mia carriera ci sono senza ombra di dubbio le esperienze con la nazionale, sia U16 che U17, e quelle con la maglia dell’Inter. Confrontarmi con ragazze straniere, appartenenti a nazioni dove il settore femminile è più considerato e sviluppato, è un’occasione unica fortemente stimolante sia dal punto umano che calcistico. Tra le stagioni trascorse all’Inter, le più formative, per quanto assurdo possa sembrare, sono state le ultime due militate in primavera. In particolare, estremamente formativo è stato il periodo di allenamenti con la prima squadra, dove ho avuto la grande occasione di confrontarmi con giocatrici formate e dotate di grande esperienza, possibilità che ho tutt’ora militando al Ravenna”.

Le persone più importanti che ti hanno incoraggiato durante il percorso

“Nel mio percorso calcistico ho avuto la fortuna di avere accanto, sia dentro che fuori dal campo, persone che mi hanno aiutato notevolmente nella mia formazione, sia come persona che come “calciatrice”. Tra gli allenatori, ricordo soprattutto Sebastian De la Fuente, il quale mi ha formata come attaccante e mi ha fatta crescere soprattutto nel profilo psicologico. Non di minor importanza lo è stata Viviana Schiavi, che mi ha sempre portata a comprendere i miei limiti e ad affrontarli”.

I ricordi più belli della carriera

“Tra i momenti più belli ed emozionanti ricordo la prima partita e il gol con la nazionale, nel 2018. Senz’altro anche le finali scudetto, sia vinte che perse, sono stati momenti fondamentali ed indimenticabili. Infine, sebbene sia un evento recente, anche l’esordio con la maglia del Ravenna ha decretato un momento molto importante poiché ha determinato il mio ingresso nel “mondo delle grandi”.

La scelta di approdare a Ravenna e gli obiettivi stagionali

Ho scelto di venire a Ravenna per mettermi alla prova in un campionato fortemente competitivo, confrontandomi con giocatrici più esperte. Desidero migliorare e crescere, affinando le mie potenzialità per realizzare i miei sogni”.

Le emozioni del debutto con la nuova maglia

“Al debutto ero molto agitata ma fortemente determinata nel mettermi a disposizione per la squadra. Sono molto contenta per il gol realizzato, frutto anche dell’ambiente sereno e del duro lavoro svolto in settimana”.

Foto Riccardo Coatti