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Estremo difensore che ha nel tuffo e nelle uscite alte il suo punto di forza, sta migliorando anche l’utilizzo dei piedi nell’ottica di poter diventare un numero uno utile e completo anche nel movimento con la palla a terra; cresciuta nella squadra Primavera dell’A.s.d. femminile Inter Milano si ispira al campionissimo Manuel Neur della Germania che vede favorito per la riconquista del titolo mondiale.

Scheda di presentazione per Nicole Pagani, classe 1998, portiere della Pro Sesto, squadra militante nel campionato di serie D femminile, arrivata ad un soffio dalla promozione in serie C, eliminata in virtù di un pareggio per 2-2 che ha premiato la squadra avversaria del Tabiago, meglio classificata in campionato.

Ciao Nicole, i tuoi pregi e i tuoi difetti come portiere

Ciao mi chiamo Nicole Pagani e sono il portiere della Pro Sesto, squadra militante nel campionato di serie D femminile; la mia caratteristica principale tra i pali è quella di tuffarmi da una parte all’altra, mi butto anche quando non è strettamente necessario così come mi è solito fare in casa o al mare in spiaggia, di sicuro è la cosa che mi riesco meglio; prediligo le uscite alte a difesa della porta mentre sto cercando di migliorare l’utilizzo dei piedi, in un calcio moderno dove si fa sempre piu’ uso del portiere di movimento, è una particolarità che sto cercando di acquisire nel tempo.

A chi ti ispiri ?

Nel calcio femminile francamente non mi sono ispiro a nessuna in particolare, ho la mia personalità, più che altro ambisco a raggiungere i livelli di alcuni portieri al top come Laura Giuliani della Juventus, mi piacerebbe un giorno poter essere al loro posto in quel ruolo; il mio punto di riferimento a livello maschile è sicuramente Manuel Neuer della Germania anche se il mio idolo sin da piccina resta Gianluigi Buffon.

Come hai iniziato la tua carriera ?

Pratico calcio dall’età di 8 anni, all’inizio giocavo con signore molto piu’ grandi di me sui 40 anni, dopo ho frequentato l’oratorio integrandomi con i maschi; a livello agonistico ho militato nella Primavera dell’asd femminile inter Milano per tre anni, perdendo la finale per l’accesso ai playoff con il Mozzanica; lo scorso anno, invece, sono rimasta ferma per vari motivi ma non ho mai smesso di allenarmi e di continuare la preparazione partecipando ad amichevoli e partitelle.

Un giudizio sulla tua stagione

Sono di Bresso e lo scorso anno dopo aver superato il provino alla Pro Sesto, mi sono subito sentita integrata in un gruppo molto unito, è stata la nostra forza durante la stagione, l’unione ci puo’ portare in alto; c’e’ stato molto rammarico per l’esito finale della stagione che ci ha visto arrivare ad un soffio dalla promozione in serie C, eliminati per via di un pareggio per 2-2 contro il Tabiago che si è qualificata senza vincere in quanto meglio classificata durante la stagione regolare; ho dato l’anima per cercare di salire di categoria, non riuscirsi e essere eliminati senza nemmeno perdere è stato devastante, andrà meglio il prossimo anno.

Il ricordo piu’ bello e il piu’ triste della stagione

Di sicuro l’ultima gara di campionato vinta con il Tabiago che ci ha permesso l’accesso ai playoff, è stata l’apice della mia stagione, in ogni gara c’e’ stata una parata che ricordo con molto piacere; una delle grandi amarezze è stato il dover rinunciare alla convocazione della rappresentativa regionale, dopo aver superato le selezioni, mi sono fatta male al ginocchio dovendo rinunciare a malincuore alla chiamata.

Prospettive per il prossimo anno

Restero’ ancora una stagione allo Pro sesto, voglio fortemente contribuire a portare la mia squadra in serie C, possibilmente in maniera diretta senza passare dai playoff e guadagnarmi una riconvocazione nella rappresentativa regionale al torneo delle regioni, farò di tutto per meritarmi queste possibilità.