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Prevalentemente impiegata come terzino destro ma a seconda delle esigenze adattabile anche sulla fascia sinistra, fa della grinta e della velocità le sue armi migliori, esprimendo al meglio le sue potenzialità quando è sotto pressione e la posta in palio diventa alta; ispirandosi ai difensori Nilla Fischer e Sara Gama ha nella compagna della prima squadra Marta Vergani, il punto di riferimento come grinta e personalità e nella nazionale Eleonora Goldoni, il modello da seguire per il percorso intrapreso in carriera.

Scheda di presentazione per Greta Capelletti, classe 2001, calciatrice di prospettiva del Real Meda Primavera con esperienze anche nel Fiammamonza, reduce da un quarto posto nel campionato di categoria.

Ciao Greta, se era possibile presentarti, descrivendoci il tuo ruolo, le tue qualità e gli aspetti da migliorare

Ciao, mi chiamo Greta Capelletti, gioco prevalentemente come terzino destro ma a volte vengo impiegata anche sulla fascia sinistra; mi definisco una calciatrice dotata di grinta e velocita’, tendo a spingere sulla fascia, sono dotata di una discreta tecnica, prediligo impostare la giocata ragionando senza essere impulsiva, mi esprimo al meglio quando sono sotto pressione, quando la posta in palio è alta riesco a dare il meglio di me stessa; per quanto riguarda gli aspetti da migliorare, dovrei intensificare le mie sedute in palestra per potenziare la mia fisicità.

Come mai hai scelto di giocare a calcio, anziché preferire altri sport piu’ tipicamente femminili ?

Inizialmente per il mio carattere un po’ pazzerello ed irruento mi sono cimentata con la danza classica per avere una migliore impostazione di base, poi in seguito, frequentando l’oratorio ho iniziato a giocare a calcio con mio cugino ed altri ragazzi, divertendomi molto di più, preferendo quest’ultimo sport rispetto ad altri.

In che squadre hai militato finora ?

A parte il Real Meda, l’anno scorso e il precedente ho fatto un’esperienza nel Fiammamonza, squadra militante nel campionato di serie C; in questa stagione con la prima squadra siamo arrivate al quarto posto, sfiorando la permanenza nella cadetteria, siamo molto dispiaciute per l’esito della stagione, pur giocando in Primavera e non essendo protagoniste in prima linea, abbiamo partecipato da vicino alle gare; le ragazze hanno dato il meglio di se stesse in ogni gara, diversi infortuni ci hanno condizionato, arrivare al quarto posto in un girone complicato con Orobica, Inter e Milan non equivale sicuramente a retrocedere.

Come è andato invece il campionato Primavera ?

Con molta amarezza, siamo arrivate quarte anche se per gran parte della stagione siamo state tra le prime tre, sfiorando in alcune occasioni il primo posto; l’aver perso i centrali di difesa per degli infortuni ci ha condizionato pesantemente, abbiamo comunque dato il meglio giocando da squadra in ogni gara; dovendo affrontare compagini piu’ tecniche come l’Inter e il Brescia, lavorando come collettivo, spesso siamo riusciti a farci valere, nonostante il gap di differenza.

A chi ti ispiri come calciatrice ?

Mi ispiro a Nilla Fischer e Sara Gama per caratteristiche e posizione in campo, calciatrici da esempio come persona e come atlete; per quanto riguarda, invece, il percorso che ha intrapreso, il mio punto di riferimento è Eleonora Goldoni che è emigrata negli Usa per giocare a calcio; sogno di andare in un College americano, studiare e conciliare l’attività sportiva in Italia non è affatto semplice; frequento il Liceo Classico, una scuola molto impegnativa, la settimana prossima tenterò di superare la seconda selezione per essere inserita nel College, sarebbe un sogno poter realizzare questo obiettivo, la scuola italiana non ci permette di studiare e giocare a calcio, molte ragazze sono costrette a rinunciare ai loro sogni, non ci sono permessi per coltivare la tua passione.

I tuoi obiettivi per la prossima stagione ?

Ambisco a giocare in prima squadra, voglio alzare la mia asticella, migliorando le mie qualità giocando con ragazze che appartengono decisamente ad un’altra categoria; finora mi sono allenata e ho giocato delle amichevoli con le ragazze della prima squadra, ho come punto di riferimento Marta Vergani, calciatrice che ha militato anche nazionale, dotata di grinta, temperamento e costanza, persona da ammirare, molto corretta, capace come poche di trascinare e coinvolgere anche noi ragazze piu’ piccole.