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Alla vigilia dell’esordio nel campionato di serie A 2, descriviamo le emozioni e le aspettative vissute dal laterale Marfil Errico, classe 2002, calcettista di indubbia qualità e fiorente prospettiva dal ricco curriculum nonostante la giovane età, in forza alla Polisportiva femminile Bitonto c 5, squadra pugliese militante nel campionato di serie A2.

Ciao Marfil, per iniziare un breve excursus della tua carriera

“Sono nata e cresciuta con il calcio nella testa anche se ho dovuto vincere le resistenze dei miei genitori per assecondare le mie scelte e la mia passione; ho iniziato la carriera a Polignano, a seguire sono stata due stagioni al Conversano e lo scorso anno al Fasano, militando inoltre nella rappresentativa regionale Puglia e nella nazionale under 17”.

I momenti piu’ belli della tua carriera

“Indossare la maglia della nazionale under 17 e cantare l’inno della propria nazione è qualcosa di indescrivibile, emozioni indelebili che porto tutt’ora”.

La tua scelta di approdare a Bitonto

“Ho scelto Bitonto in quanto mi è risultata una società stabile animata da tanta voglia di crescere ed emergere, seppur giovane nella sua storia; la circostanza di ritrovare il mister della scorsa annata Pannarale e tante mie ex compagne di squadra conosciute a Fasano ha poi fatto la differenza; con quest’ultima compagine abbiamo dominato il campionato vincendo 18 gare su 18, vedendoci assegnata la vittoria a seguito dello stop forzato per l’emergenza Coronavirus; sentirci la fiducia del proprio allenatore e giocare in un gruppo dove regna l’armonia e l’equilibrio è fondamentale per conseguire determinati risultati”.

La vigilia dell’esordio

“Stiamo vivendo la vigilia dell’esordio in modo sereno, consapevoli di aver lavorato bene nella fase di preparazione; abbiamo tanta benzina nelle gambe, occorre solo far partire la macchina”.  

Obiettivi stagionali

“L’obiettivo primario è quello innanzitutto di divertirsi, dopo le soddisfazioni vengono da sé; le aspettative sono alte, il gruppo è compatto ed ha grandi qualità, puntiamo decisamente in alto ma siamo anche attente a non sbilanciarci oltre il dovuto perché più che le parole, servono i fatti in campo”.