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Cresciuta nel Sud Tirol con cui ha esordito in serie A, siglando tre reti in massima serie, ha militato nelle ultime due stagioni nelle fila dell’Unterland Damen, società della Bassa Atesina, realizzando sei marcature nella passata stagione.

Attaccante che fa del possesso palla, conclusione in area di rigore e colpo di testa le sue peculiarità principali ha esordito con la nuova maglia biancorossa contro il Milan nella prima giornata del campionato di serie A femminile.

Scheda di presentazione per Chiara Pasqualini, classe 1994, nuovo volto del reparto offensivo della Pink Bari, carica e motivata per affrontare nel migliore dei modi questa nuova esperienza calcistica lontana da casa, completando al tempo stesso gli studi universitari con il conseguimento della laurea Magistrale.

Ciao Chiara, una tua breve presentazione per iniziare

Ciao, mi chiamo Chiara Pasqualini, sono un attaccante a cui piace tener palla per far salire la squadra, prediligo propormi in area di rigore a seguito di lanci in profondità, ho un buon colpo di testa, agisco da prima punta ma spesso mi rendo disponibile per venire incontro alle mie compagne con operazioni di scarico.

In che squadre hai militato negli scorsi anni ?

Sono cresciuta nel Sud Tirol Sud dove ho militato per 7 anni, giocando in B e in serie A, segnando anche tre reti nella massima serie. Nelle ultime due stagioni ho rivestito la maglia dell’Unterland Damen, siglando sei reti nella passata stagione in serie B.

Come è stato l’esordio in campionato con il Milan ?

Devo ammettere che prima della gara ero un po’ preoccupata, pensavo di non essere all’altezza affrontando avversari di alto livello, nel corso dell’incontro, invece, superata la paura iniziale mi sono sentita a mio agio, giocando una partita senza alcun timore; ora ci tocca affrontare un lungo periodo di riposo perché dopo la gara con il Chievo Verona Valpo salterà anche il match con la Fiorentina, impegnata in supercoppa con la Juventus.

Cosa ti ha convinto ad accettare la proposta della Pink Bari ?

Ho sempre privilegiato gli studi all’attività agonistica, ma essendo al termine del mio ciclo universitario ho pensato che fosse arrivato il momento giusto per accettare questa proposta pazza. A febbraio dovrei laurearmi nella Magistrale triennale e non avendo pertanto piu’ esami da sostenere ho pensato che fosse un’occasione propizia; ho avuto delle buone referenze da ChIara Groff che mi ha parlato molto bene della Pink e di tutto l’ambiente barese, sono molto motivata di potermi esprimere in un contesto nuovo che mi stimola e affascina.

Come è nata la tua passione per il calcio?

Sin da piccola ho avuto una grande passione per il gioco del calcio, nonostante sia cresciuta in una famiglia dove nessuno lo praticasse. Del Piero e Ibrahimovic sono i miei idoli indiscussi come gioco e caratteristiche.

Obiettivi stagionali

A livello di gruppo senza dubbio raggiungere la salvezza, a livello personale vorrei togliermi l’etichetta di essere la calciatrice del Sud Tirol, vorrei far bene e mettermi in mostra per essere ricordata anche con la maglia della Pink Bari.