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Si è avvicinata al calcio a soli 7 anni, il suo obiettivo è quello di continuare a migliorarsi, spera che le ragazze del calcio diventino professioniste: intervista speciale a Valentina Foltran, calciatrice del Permac Vittorio Veneto.

Ciao Valentina, una tua breve presentazione (anni, ruolo…)

Ciao sono Valentina Foltran, ho 30 anni e sono una centrocampista del Permac Vittorio Veneto.

Quando hai iniziato a giocare a calcio? Quali sono le tue esperienze in carriera?

Ho iniziato a giocare a calcio a 7 anni nel Careni, squadra di ragazzi a Pieve di Soligo, la mia città. A 12 anni sono passata alla squadra femminile sempre del mio paese, il Real Pieve, dove ho giocato per un anno, passando poi al Belluno per 4 stagioni, le prime due in serie C e poi in serie B. A 17 anni mi sono riavvicinata a casa e ho militato per 7 stagioni nell’Union Villanova, partendo dalla serie D e arrivando fino all’A2 di quel tempo (2012/2013). Poi ho trascorso un anno in serie B nell’Union Trevignano e successivamente sempre in serie B nel Vicenza. Questo è il mio quarto anno al CF Permac Vittorio Veneto.

Per tre anni, dal 2008 al 2010, ho fatto parte della rappresentativa veneta partecipando al torneo delle regioni, dove abbiamo vinto l’edizione del 2008 a Salsomaggiore.

A chi ti ispiri? Chi è il tuo idolo?

Non ho mai avuto un calciatore in particolare a cui ispirarmi o qualche idolo. Però da juventina sfegatata ti dico Alessandro Del Piero.

Finora qual è stato il tuo più bel momento da calciatrice? 

Ci sono stati diversi momenti indimenticabili, ma se devo sceglierne uno è la vittoria del campionato con l’Union Villanova e la storica promozione in serie B, ormai 10 anni fa. Ricordo bene la partita in cui abbiamo vinto il campionato, in una cornice fantastica di 300 tifosi, cosa rara per il calcio femminile a cui eravamo abituate, contando soprattutto che la squadra apparteneva a una realtà piccola e poco conosciuta.

Qual è per te la centrocampista italiana più forte?

Senza dubbio Manuela Giugliano, che saluto.

Qual è il tuo obiettivo per questa stagione? E qual è quello del tuo club?

Il mio obiettivo personale, come ogni anno, è quello di essere sempre a disposizione della squadra e di dare il massimo contributo per migliorare, divertirsi e vincere assieme. Se può essere utile anche dare qualche consiglio alle più giovani. Il nostro obiettivo fin da inizio stagione è sempre stata la salvezza e il mantenimento della categoria, consapevoli che comunque ci sarebbero state squadre più attrezzate di noi. Abbiamo iniziato il campionato bene con tre vittorie per poi perderci pian piano e facendo tanta fatica a far risultato e punti. Però prima della sospensione del campionato avevamo disputato un’ottima partita conquistando i tre punti che mancavano da molto e ci hanno dato una boccata d’ossigeno e tanta carica.

Il tuo sogno qual è?

Il mio sogno per quanto riguarda il mondo del calcio è quello che le calciatrici diventino professioniste, evitando così di dover rinunciare alla loro passione per svolgere un doppio lavoro. Per quanto riguarda me aspiro comunque a continuare col mio lavoro come istruttrice fitness a contatto con le persone e dar modo a loro di aver un buon benessere fisico.

In questo periodo di emergenza sanitaria per la nostra Italia, vuoi lanciare un messaggio a tutti i tuoi tifosi e agli appassionati del calcio femminile? 

La nostra società in questo periodo ha subito gravi perdite anche a causa del Covid-19. Noi continuiamo a rimanere a casa e a rispettare ciò che ci viene detto.

Torneremo in campo, torneremo ad abbracciarci e soprattutto spero che daremo peso a qualsiasi cosa senza dar più nulla per scontato.