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Attaccante esterno capace di ricoprire con disinvoltura entrambe le posizioni del campo, prediligendo la fascia sinistra, ha contribuito con i suoi 17 centri alla conquista della promozione in serie C, consentendo alla squadra emiliana gialloblù di vincere con larga misura il campionato di Eccellenza, bissando il successo in Coppa Emilia.

Vetrina della giornata per Giulia Galvani, classe 1999, parmigiana doc, emblema della rinascita della squadra ducale che non sazia del “double” appena conquistato si appresta a disputare la gara del ritorno della semifinale di Coppa Italia nazionale con il San Miniato provando a ribaltare lo 0-3 dell’andata, in un’annata già fantastica di per sè che potrebbe diventare sensazionale.

Ciao Giulia, per iniziare una tua breve presentazione

Ciao sono Giulia Galvani, sono della classe 1999, compirò vent’anni tra pochi giorni, sono un attaccante esterno ed all’occorrenza prima punta anche se il nostro punto di riferimento in avanti è il bomber Punzi; gli addetti ai lavori mi ritengono dotata di velocità e tecnica in grado di giocare in entrambi i lati del campo dando priorità alla fascia sinistra.

La tua scelta di giocare a calcio

Ho iniziato a praticare sport giocando a tennis, poi nel tempo mi sono ritrovata a cambiare disciplina scegliendo il calcio che mi garantiva di conciliare al meglio lo studio con l’attività agonistica dandomi tra l’altro maggiori soddisfazioni perché era senza dubbio il percorso che desideravo veramente intraprendere.

L’analisi della stagione del Parma

E’ stata un’annata fantastica culminata con la promozione in serie C, arricchita dai miei 17 goal, oltre che suggellata con la vittoria della Coppa Emilia. Ci abbiamo creduto sin dall’inizio, risollevandoci presto dall’unica sconfitta subita ad inizio stagione, consapevoli delle nostre qualità e del nostro valore. Abbiamo meritato di vincere il girone, dimostrando costanza durante tutto l’arco della stagione oltre che concretezza nelle gare secche della Coppa Italia regionale.

E’ stata una soddisfazione enorme vincere il campionato con la maglia della propria città, il massimo per una parmigiana doc come me tifosissima del Parma spesso presente sugli spalti in curva al Tardini. Il merito di questi traguardi va rinvenuto soprattutto nella qualità di un gruppo bellissimo, molto giovane e di prospettiva, che ha trovato nelle piu’ esperte compagne di squadra come la Punzi o il capitano Minari due importanti punti di riferimento dentro e fuori il campo per crescere e migliorare ulteriormente.

Ultimo atto della stagione, la coppa Italia nazionale

Per un impedimento fisico non ho potuto partecipare alla gara d’andata, scalpito per disputare la gara del ritorno; non ci sentiamo affatto sconfitte, ci crediamo ancora, le gare di Champion’s League hanno dimostrato che anche le rimonte piu’ improbabili sono possibili, daremo tutto il possibile per ribaltare il risultato, pur non essendo in formazione tipo, sono certo che chi scenderà in campo saprò farsi valere per tentare l’impresa.