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Dalla Res Roma alla Res Women, passando per la Roma XIV: è la storia calcistica di Emily Nicosia Vinci, esterno d’attacco in grado di coprire tutta la fascia, sia in fase di possesso che di non possesso.

Dopo qualche anno lontana dai colori giallorossi, anche Emily ha deciso di tornare nel mondo Res, per contribuire alla risalita del club romano, che quest’anno punta alla promozione in serie B e per ripetere le gesta di qualche anno fa, in cui è stata tra le protagoniste della Res Roma nella scalata dai campionati regionali alla massima serie.

Un ritorno “a casa” dopo qualche stagione di esilio. Cosa ti ha spinto a tornare nel mondo Res?

 La Res è stata da sempre la mia casa, sono cresciuta nel mondo Res e sapevo fin dall inizio che il mio sarebbe stato un arrivederci e non un addio! Ho passato i miei migliori anni calcistici, e non, qua alla Res! So come si lavora e il progetto che mi è stato presentato è ottimo.

Cosa ti resta della tua esperienza nella Roma XIV?

Alla Roma Decimoquarto XIV ho passato tre bellissimi anni. In realtà è stato Fabio Melillo a consigliarmi di andare sapendo già che era una buona società. Il ricordo migliore che ho è relativo a due stagioni fa, quando siamo arrivate seconde campionato e questo piazzamento ci ha permesso di fare la serie B nazionale.

La società punta alla promozione in serie B. Quali sono invece i tuoi obiettivi personali?

miei obiettivi sono ovviamente come quelli della societa’: vincere il campionato e salire in B. Personalmente proverò in ogni modo a crescere e puntare ad ogni partita per migliorare sempre di più.

Il tuo tecnico sarà il giovane Stefano Fiorucci, che conosci bene dai tempi della Res Roma. Qual è il tuo pensiero sul tecnico romano?

 

Mister Stefano è stato un grande “Leader” portando la squadra alla vittoria del campionato di Eccelenza e raggiungendo la semifinale di Coppa. Penso che lui abbia avuto uno dei migliori insegnanti sul campo che è Fabio Melillo.

 

Uno sguardo sul mondiale… soddisfatta del cammino delle azzurre?

 

Ho seguito appassionatamente il cammino delle azzurre e tutto il mondiale; la sconfitta con le olandesi brucia ancora, ma credo che tutti possiamo sentirci soddisfatti del cammino di queste ragazze. Ogni partita è stata emozionante e divertente, hanno dato tutto e nessuno può negarlo. Il fatto che in tutta la competizione le nostre ragazze abbiano preso gol solo su palle inattive la dice lunga sulla nostra forza nell’aspetto tattico. Milena Bertolini ha fatto un grandissimo lavoro: speriamo di vedere altre belle cose per l’europeo.

 

Il calcio femminile italiano è in evoluzione: quali sono gli aspetti positivi e negativi di questi cambiamenti repentini ?

 

Il boom di iscrizioni nelle scuole calcio femminili è l’aspetto più positivo di tutta questa esperienza. Per la crescita del movimento è importantissimo che le bambine inizino da piccole ad appassionarsi ed amare questo sport. Spero che il movimento cresca ancora di più, in modo da poter diventare ancora più competitive nei prossimi anni. Quello che si sta facendo nella serie A femminile poi lascia ben sperare. La Juve, così come la Roma, la Fiorentina, il Milan, e da quest’anno l’Inter, porteranno ancora più visibilità al nostro campionato, ne sono sicura. E per parlare ancora del mondiale, la soddisfazione più grande è stata sicuramente vincere con l’Australia, in rimonta, poiché come sapete, per le giocatrici australiane è fatto divieto di giocare in campionati da loro considerati minori, come quello della serie A italiana. E batterle ha avuto un gusto particolare. Stiamo crescendo, ed è bellissimo.